Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

130 km tra Monti Prenestini e Valle del Giovenzano: l’impresa a passo di corsa di Paolo Colona e Cristian Sicorschi

a cura della redazione

Si è appena conclusa l’impresa di due sportivi che mercoledì 13 giugno, dal suggestivo Castello Colonna di Genazzano, hanno intrapreso una corsa unica nel suo genere: non una competizione, ma un vero e proprio viaggio emozionale tra storia, natura, arte e cultura, lungo i sentieri e le strade dei Monti Prenestini e della Valle del Giovenzano.

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I protagonisti di questa straordinaria iniziativa sono Paolo Colona, astrofisico e appassionato esploratore del territorio, e Cristian Sicorschi, runner e fotografo. Insieme hanno ideato e stanno percorrendo un itinerario turistico-sportivo di circa 130 km, che in sei giorni tocca borghi antichi, luoghi sacri, castelli, musei, bellezze paesaggistiche e sapori autentici del Lazio più autentico.

“Non corriamo per arrivare primi, ma per fermarci. Per guardare, respirare, fotografare e raccontare un territorio che ha tantissimo da offrire, ma che spesso viene ignorato dal turismo di massa” – raccontano i due corridori.

Un percorso tra bellezza, spiritualità e fatica

Il tragitto, impegnativo ma affascinante, prevede un dislivello complessivo di circa 3300 metri, distribuito su sei tappe:

  • Venerdì 13/06: Genazzano, Cave, Palestrina, Castel San Pietro
  • Sabato 14/06: Poli, Casape, San Gregorio da Sassola, Mentorella
  • Domenica 15/06: Guadagnolo, Capranica Prenestina, Pisoniano
  • Lunedì 16/06: Ciciliano, Sambuci, Saracinesco, Cerreto Laziale
  • Martedì 17/06: Gerano, Rocca Santo Stefano
  • Mercoledì 18/06: Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra, San Vito Romano, ritorno a Genazzano

Ogni giorno è scandito da tappe ricche di contenuti: chiese storiche e chiesette campestri, fonti e panorami mozzafiato, palazzi nobiliari, ville storiche, pinacoteche, piccoli musei locali e soprattutto incontri autentici con le comunità locali.

I due atleti, oltre a pernottare nei paesi attraversati, documentano con fotografie e racconti ogni luogo visitato, promuovendo un modello di turismo lento, sostenibile e culturale che valorizza l’entroterra laziale.

Un esempio per tutti gli amanti del turismo attivo

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, potrebbe trasformarsi in un format replicabile per amanti della corsa, del trekking e dell’ecoturismo, anche in gruppi o versioni guidate.

Un’opportunità concreta per promuovere il territorio con rispetto e consapevolezza, restituendogli visibilità e valore.

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“È un modo per rimettere in moto le emozioni, i sensi e il passo. Il nostro è un invito a scoprire luoghi meravigliosi… correndo, camminando o semplicemente guardandoli con occhi nuovi.”

Un’impresa che è già un messaggio, e forse anche un progetto di futuro per il turismo locale.