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1944-2024: l’Istituto Canossiano di Zagarolo celebra gli ottanta anni dalla fondazione

di Gabriele Quaranta

L’ Istituto Canossiano di Zagarolo celebrerà nei prossimi giorni l’ottantesimo anniversario della propria presenza in città. 

Le suore di Maddalena di Canossa giunsero infatti a Zagarolo il 26 ottobre 1944, in un frangente di grandi difficoltà per la popolazione, che aveva visto nei mesi precedenti il passaggio del fronte di guerra conclusosi, il 4 giugno 1944, con la liberazione di Roma: erano stati mesi di paura, violenze e lutti. 

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L’arrivo delle Canossiane, fortemente voluto da don Castolo Ghezzi – troppo poco nota figura di sacerdote impegnato in multiformi attività pastorali – dovette suonare come un positivo segnale di ripresa per la comunità cristiana zagarolese: da allora, in effetti, le Canossiane sono state nel corso dei decenni un sicuro riferimento per la vita religiosa e sociale della città, ospitando attività parrocchiali e associazionistiche, il catechismo dei ragazzi e la formazione dei giovani.

La memoria della fondazione sarà celebrata fin da questa primavera perché cade in felice concomitanza con un’altra ricorrenza di primaria importanza per l’ordine stesso: il 1° marzo 1774 infatti, dunque esattamente duecentocinquanta anni fa, nasceva a Verona la contessa Maddalena di Canossa, fondatrice dell’ordine che dal suo nome trae la comune denominazione, ma che ella aveva voluto chiamare Figlie della Carità canossiane.

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Maddalena, che si trovò a vivere da ventenne un altro momento di grandi rivolgimenti,  quello delle guerre napoleoniche, e che prima di morire, nel 1835, avrebbe visto anche l’alba dei moti risorgimentali, aveva maturato una vocazione alla vita religiosa che trovava nel soccorso al prossimo e nell’esercizio della carità il proprio principale carisma.

Donna di profonda fede, ma anche di grande tenacia e di non comuni doti organizzative, riuscì a superare le iniziali resistenze da parte della famiglia e delle autorità ecclesiastiche – più avvezze in quell’epoca ad avere a che fare con religiose piamente rinchiuse in monasteri di clausura – e a ottenere  già nel 1802 di aprire case di accoglienza per ragazze di strada e di dedicarsi alla loro istruzione, oltre che alla visita di poveri e ammalati. Dal 1808 si stabilì poi con alcune compagne in un comune convento, mentre l’approvazione papale della regola sarebbe giunta solo vent’anni più tardi, da parte di papa Leone XII.

Beatificata nel 1941 da Pio XII, in piena Seconda Guerra mondiale, Maddalena di Canossa è stata poi canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1988: la sua festa liturgica cade l’8 di maggio.

Duecentocinquanta anni dalla nascita della fondatrice, ottanta anni dall’apertura dell’istituto zagarolese: non si potevano non ricordare insieme due ricorrenze così importanti, e per questo sabato 16 marzo è stato organizzato a Zagarolo un pomeriggio d’incontro e di celebrazione, che si svolgerà presso la parrocchia di San Pietro apostolo, con la presenza di S.E. monsignor Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e Palestrina.

Proprio il vescovo aprirà alle ore 16:00 una breve tavola rotonda, moderata dalla professoressa Manuela Cenciarini, con un intervento sul Valore di una presenza Canossiana; a seguire il prof. Antonio Fiorito ricostruirà la storia dell’Istituto Canossiano di Zagarolo, mentre suor Liliana Ugoletti si concentrerà sulla figura della fondatrice Maddalena di Canossa e sulla sua attualità. Alle ore 18:00 seguirà la celebrazione eucaristica, presieduta anch’essa dal vescovo oltre che dal clero locale, e l’evento si chiuderà infine con un momento di convivialità.

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