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336 positivi nelle scuole del Lazio. “Ma l’emergenza non è negli istituti”


Un’analisi dell’emergenza tra “fuori e dentro”

“Dall’inizio delle attivita’ scolastiche siamo intervenuti in 296 plessi e sono state riscontrate 336 positivita’. La gran parte sono positivita’ singole e abbiamo avuto anche alcuni focolai, come al liceo Russel e al liceo Orazio di Roma. Oltre l’89% sono studenti e la gran parte sono contagi con link extrascolastico, quindi in situazioni di aggregazione o familiari, contesti portati da fuori dentro la scuola. Fino ad ora la scuola non e’ il motore dell’epidemia”. Lo ha detto a Sky TG24 l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio Alessio D’Amato.

“Nelle scuole possiamo fare tanto e stiamo facendo tanto, ma quello che ci preoccupa sono i trasporti.
Abbiamo fatto tantissimo nei porti e negli aeroporti e siamo diventati un riferimento europeo e internazionale, ma i trasporti metropolitani sono un elemento di grande preoccupazione. Bisogna raddoppiare i trasporti a Roma e in tutte le citta’ italiane”

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non pensa a una chiusura generalizzata delle scuole nonostante i contagi da coronavirus siano in aumento. “Abbiamo lavorato tutta l’estate anche per evitare di doverle richiudere”, ha affermato in un’intervista a La Stampa, “gli istituti sono piu’ pronti alla didattica a distanza e siamo gli unici in Europa a distribuire nelle scuolemascherine e gel disinfettante”. “Dobbiamo confrontare i nostri dati con quelli delle Asl e il primo bilancio serio arrivera’ a meta’ ottobre, ma stiamo monitorando la situazione e i contagi registrati a scuola sono molto bassi: si parla dello zero virgola”, ha precisato.
Su possibili chiusure delle scuole nelle zone piu’ colpite dal virus, Azzolina ricorda che “sono i Comuni o le Asl a decidere se chiudere un istituto”. “L’importante”, ha avvertito, “e’ che non si proceda senza criterio. Abbiamo dei protocolli ed e’ fondamentale che siano rispettati in modo omogeneo su tutto il territorio”.
“Il problema non e’ la scuola, ma cio’ che avviene fuori”, ha sottolineato la ministra, “per questo vorrei fare un appello ai ragazzi: rispettino le regole anche quando escono dai loro istituti”.
Lo ha detto a su Sky TG24 il direttore sanitario dell’Ospedale Spallanzani Francesco Vaia.

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