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A proposito delle Antenne di Guadagnolo… parlano le associazioni locali

A Palestrina

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle Associazioni “Guadagnolo insieme nel tempo” e “Pro-loco Guadagnolo” a proposito della questione antenne.

«Dalla metà degli anni 80 gli abitanti di Guadagnolo hanno iniziato a prendere posizione contro i tralicci radiotelevisivi alzati nel centro abitato tra e sopra le loro case. Ora, dopo più di quaranta anni, il 12 gennaio 2022, dopo un iter burocratico triennale, si è avviata la Conferenza dei servizi per operare la variante al P.R.G. del Comune di Capranica Prenestina, necessaria per spostare i servizi per le telecomunicazioni in località Coste Galle. Si tratta della variante che alloca i tralicci, che ora incombono minacciosi sulle nostre teste, in un pianoro molto lontano da ogni centro abitato. E puntuali sono tornate le polemiche di sedicenti ambientalisti che contestano questa scelta per presunti danni all’ambiente. Corre l ‘obbligo di confutare nel metodo e nel merito le loro argomentazioni che riteniamo strumentali e non rispondenti al vero. In ogni esternazione i contestatori esordiscono affermando con vigore, ma a parole, che le antenne devono essere immediatamente rimosse da Guadagnolo, ma nella pratica da anni si guardano bene da indicare un luogo adatto, perchè così si tengono le mani libere per le contestazioni successive. Così è accaduto per venti anni, per le località ipotizzate -Colle Anfagione, Monte Sterparo – contestate prima ancora di essere prese in esame. Segue, subito dopo, la richiesta di un’altra localizzazione , come se non sapessero che ogni variazione oggi significherebbe l’affossamento del progetto e che bisognerebbe ricominciare tutto daccapo, in un gioco dell’oca infinito. Questo nel metodo. Ora veniamo al merito.

Prossima apertura a Palestrina

La loro richiesta è “un coinvolgimento locale sano e costruttivo”. Bene. Noi siamo la testimonianza che tutta, e ribadiamo tutta, la comunità locale è stata ed è coinvolta in questo percorso ed è totalmente d’accordo sulla scelta che abbiamo condiviso passo passo. Ma forse per comunità locale intendevano riferirsi a loro, come se i guadagnolesi e i capranicensi dovessero chiedere il loro permesso per decidere del proprio futuro e della propria salute. Improvvisati urbanisti contestano la scelta del luogo, questa volta non in nome del lupo e della steppa appenninica, ma perchè impedirebbe lo sviluppo socio-economico dell’area prenestina. Ma lo sviluppo dei Monti Prenestini trova il suo focus in una piccola porzione di uno dei pianori di coste Galle? E le millanta e più escursionisti che vi passerebbero dove sono? Chi li ha visti?Ribadiamo, inoltre, che è falso dire che per giungere al sito prescelto ci sia bisogno di aprire una strada di due chilometri: una strada forestale già percorribile è pronta ed arriva a 40 metri dalla meta e nulla osta, nei documenti autorizzativi, al suo completamento. E i fantomatici edifici evocati sono due locali per contenere le apparecchiature elettriche, uno per ognuno dei due tralicci previsti che ospiteranno solo gli apparati che oggi sono a Guadagnolo. Non bisogna aver letto molto sulla fenomenologia della malafede per capire che le preoccupazioni sulle misurazioni elettromagnetiche nascondono altri retropensieri, in un dico non dico ampiamente intuibile. Non una parola, invece,sugli effetti che in più di quarant’anni hanno subito gli abitanti e i frequentatori del nostro paese. Ciò che preoccupa è che non si possano fare passeggiate “all’aria aperta e turismo di esperienza” come se invece di due antenne si volesse alzare la Grande Muraglia cinese. Le accuse di non aver cura dei nostri luoghi le respingiamo al mittente. La respingiamo come artificiosi sofismi che dimostrano la mancanza di coinvolgimento emotivo, di empatia nei nostri confronti e una idea di ambiente miope e parziale. Non chiediamo solamente una riflessione meno ideologica e conservatrice sul problema, ma rispetto verso chi, comunità locale coesa e determinata, difende il sacro e inviolabile diritto costituzionale alla salute. Usciamo dalla mistificazione bucolica di Titiro e Melibeo, qui si tratta della salute e della vita delle persone».

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