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A1 blindata e Grande Raccordo Anulare a rischio: la protesta dei camionisti blocca la Ciociaria e minaccia Roma

20/10/2026
a cura della redazione
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Non accenna a rientrare la protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburante, che con il passare delle ore si sta trasformando in un vero e proprio incubo per la viabilità anche nel Lazio. La mobilitazione, partita con presìdi e blocchi mirati nel tratto ciociaro dell’autostrada A1, sta estendendo il suo raggio d’azione fino a minacciare le principali vie d’accesso alla Capitale.

A1 paralizzata: caselli sbarrati e chilometri di coda

La situazione più complessa si registra lungo la A1 Milano-Napoli, in particolare nello snodo compreso tra Ferentino e Frosinone. Sin dalle prime ore della notte, decine di tir hanno occupato le corsie e le aree di sosta in entrambe le direzioni, costringendo il traffico a lunghi incolonnamenti.

Il casello di Ferentino è stato sbarrato dai manifestanti, impedendo sia l’ingresso che l’uscita ai veicoli commerciali e privati. Disagi analoghi e rallentamenti continui si segnalano anche sulla superstrada Frosinone-Sora e al casello di Frosinone, dove i mezzi pesanti posizionati a bordo carreggiata riducono drasticamente la capacità di transito.

Caos sulla Casilina e incubo blocchi verso Roma

Le conseguenze sulla rete viaria ordinaria non si sono fatte attendere. Il flusso di automobili deviato dall’autostrada ha congestionato la via Casilina, trasformando il tratto tra Anagni, Ferentino e Frosinone in un lungo serpente di lamiere a passo d’uomo.

Ma l’allarme si sposta ora verso la Capitale: i coordinamenti degli autotrasportatori hanno organizzato cortei di tir in lento avvicinamento verso il Grande Raccordo Anulare (GRA) e le consolari di Roma. Il rischio concreto, monitorato costantemente dalla Polizia Stradale e dalla Prefettura, è quello di un totale blocco degli accessi alla città, con gravi ripercussioni sulla mobilità dei pendolari e sulle forniture logistiche.

Le richieste al Governo

A guidare la protesta è la disperazione per i rincari del gasolio, che hanno reso insostenibili i costi di gestione del trasporto merci su gomma. Gli autotrasportatori chiedono un taglio immediato delle accise e misure di ristoro idonee a calmierare i prezzi alla pompa. Senza risposte immediate dalle istituzioni nazionali, i manifestanti hanno annunciato l’intenzione di proseguire ad oltranza con i blocchi.