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Al tavolo del ristorante, ma con green pass di altra persona: la scoperta in via Casilina

Una sanzione per il green pass che non aveva ed una denuncia per sostituzione di persona. A consumare il pasto amaro il cliente di un ristorante etnico sorpreso al tavolo del locale con un certificato verde intestato ad un’altra persona. 

A San Cesareo

La scoperta da parte degli agenti del VI distretto Casilino in un ristorante cinese della via Casilina. Qui i poliziotti, nel corso dei controlli ai clienti seduti a mangiare nell’esercizio commerciale, hanno controllato il green pass in formato digitale di un uomo che in seguito agli accertamenti è risultato sì valido ma intestato ad un altro uomo.  Dopo gli accertamenti di polizia giudiziaria, il cliente, un cittadino romeno, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per sostituzione di persona e sanzionato per la violazione della normativa in materia di Covid19. 

Il cliente furbetto è stato sanzionato nell’ambito dei controlli attuati dalla polizia di stato e dalla polizia locale nel territorio della periferia est della Capitale. In tale contesto gli agenti, sempre in via Casilina, in un altro ristorante, a seguito di ispezione amministrativa, hanno elevato due sanzioni, per un totale di 708 euro. Il gestore infatti, esercitava l’attività di laboratorio senza aver presentato al Suap competente (Sportello Unico Attività Produttive), la prevista scia autorizzatoria ed inoltre,  non esponeva nel locale la scia per la somministrazione di alimenti e bevande. In merito alle scarse condizioni igieniche riscontrate invece, verrà informata la Asl competente.

In un altro esercizio di vicinato sempre in via Casilina, a seguito di ispezione è stata contestata la violazione amministrativa pari a 2500 euro, in quanto il gestore esercitava la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non, senza esporre (su alcuni articoli) i relativi prezzi. 

All’interno del parcheggio dello stesso minimarket, gli agenti della polizia di stato hanno notato 3 soggetti, un uomo e due donne che, alla loro vista, hanno tentato di allontanarsi in tutta fretta a bordo di un’auto. Insospettiti da tale atteggiamento, i poliziotti hanno deciso di procedere ad un controllo accertando  che una delle due donne, 34enne di origine serba, con numerosi alias, aveva a carico un ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica di Sciacca dovendo la stessa scontare una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa pari a 5 mila euro. 

I servizi straordinari, sono proseguiti anche nella giornata successiva ed hanno interessato anche il controllo a tutela della sicurezza delle grandi infrastrutture di trasporto del collegamento urbano, Identificate 54 persone di cui 2 sprovviste della certificazione verde e debitamente sanzionate. Uno degli identificati, cittadino somalo, ha fornito  una copia digitale di documenti relativi alla richiesta di permesso di soggiorno con generalità diverse da quelle date in un primo momento. Poi, ha tentato di eludere il controllo del green pass utilizzando una certificazione verde intestata ad altra persona. Lo straniero, denunciato all’autorità giudiziaria,  è stato accompagno negli uffici della polizia scientifica per i rilievi dattiloscopici e poi all’ufficio immigrazione per la verifica circa la sua permanenza nel territorio nazionale.  

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