Al via il processo per il femminicidio di Ilaria Sula: in aula i genitori con la scritta “Giustizia per Ilaria”
12/11/2025
Di Gabriele Fichera
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E’ cominciato oggi a Roma, davanti alla terza Corte d’Assise, il processo nei confronti di Mark Antony Samson, che ha confessato l’omicidio dell’ex fidanzata Ilaria Sula, avvenuto nel marzo scorso nella Capitale. Su richiesta della Procura, l’imputato è stato rinviato a giudizio con rito immediato.

Samson è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dal legame sentimentale con la vittima e di occultamento di cadavere. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
In aula erano presenti anche i genitori di Ilaria, che indossavano una maglietta con la foto della figlia e la scritta “Giustizia per Ilaria”. “Vogliamo solo giustizia per nostra figlia. Il dolore non si attenua mai”, hanno dichiarato commossi. Riguardo a Samson, hanno aggiunto: “Di lui non ci interessa nulla”.

Il loro legale, Giuseppe Sforza, ha sottolineato quanto sia stato “un momento durissimo” per la famiglia: “Trovarsi a pochi passi da chi ha tolto la vita alla loro figlia è qualcosa di devastante. Non dimentichiamo che al centro di tutto c’è una giovane che non c’è più”. Durante l’udienza, l’imputato è rimasto nel gabbiotto riservato ai detenuti, con lo sguardo basso e senza manifestare emozioni.
Anche l’Università La Sapienza di Roma, dove Ilaria era iscritta al corso di Statistica e Samson frequentava Architettura, ha chiesto di costituirsi parte civile. “Parliamo di due studenti del nostro Ateneo”, ha spiegato l’avvocato Roberto Borgogno, legale dell’università. “Ilaria si distingueva per impegno e serietà, mentre l’imputato non mostrava lo stesso atteggiamento. È stata proprio la scoperta delle sue bugie sugli esami sostenuti a scatenare la tragica reazione che ha portato all’assurdo omicidio.”

Oltre all’Ateneo, hanno chiesto di costituirsi parte civile anche alcune associazioni: Penelope Lazio, Associazione Italiana Vittime Vulnerabili e Insieme a Marianna. I giudici si pronunceranno sulla loro ammissione nella prossima udienza del 9 dicembre.
Nel procedimento parallelo è coinvolta anche la madre di Samson, accusata di concorso nell’occultamento del cadavere. La donna non è parte del processo principale e ha avanzato una richiesta di patteggiamento a due anni: la decisione sul suo caso è attesa per il 28 novembre.