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Alla farmacia Pellegrino, ritorna la campagna di sensibilizzazione dedicata al tema dell’infiammazione da cibo

L’infiammazione da cibo è una realtà ormai certa e la vera novità è che oggi è possibile misurarla e definirla grazie ad un test messo a punto dal Dott. Attilio Speciani, immunologo e allergologo di fama internazionale.

Il test prende il nome di Recaller Food Inflammation Test. Si tratta di un metodo rapido, semplice e sicuro che puoi eseguire comodamente nella nostra farmacia. E’ un finger-test, cioè si preleva un piccolo campione di sangue dal polpastrello del dito. Puoi farlo in qualsiasi momento della giornata tu voglia (compatibilmente con i nostri orari e giorni di apertura). Non è richiesto il digiuno.

Non è un semplice test delle intolleranze alimentari, a cui tra l’altro la comunità scientifica non ha riconosciuto nessuna validità terapeutica. E’ molto di più. 

Studia la correlazione tra i sintomi fastidiosi che l’individuo riferisce e la scelta degli alimenti, attraverso la ricerca e la titolazione delle IgG, particolari anticorpi che sviluppiamo verso gli alimenti che consumiamo nella nostra giornata. Le IgG sono anticorpi che vengono prodotti dal nostro sistema immunitario quando il nostro organismo viene a contatto con un alimento che considera estraneo per qualche motivo. Per cui l’alterazione delle IgG ci segnala solo l’avvenuto contatto con il cibo e ci indica l’eccessiva utilizzazione alimentare in termini di frequenza (consumiamo quell’alimento troppo spesso) o di quantità di assunzione (ne consumiamo troppo). Siccome non è mai colpevole il singolo alimento, la ricerca verte sui 5 principali gruppi alimentari: Frumento e glutine, Latte e prodotti lattiero caseari, Prodotti lievitati e fermentati, Nichel e grassi idrogenati e olii cotti.

 In più, il Recaller food Inflammation Test misura il livello di infiammazione sistemica, quantificando la presenza delle citochine infiammatorie BAFF e PAF che misurano il livello di infiammazione da cibo e il livello di infiammazione generale.

Alla diagnosi ed interpretazione dei dati ottenuti, viene affiancata la proposta di una dieta di rotazione personalizzata che aiuta a recuperare la tolleranza verso i cibi “incriminati” sino al traguardo finale che è quello della guarigione.

  • Qual è la differenza tra allergia ed intolleranza alimentare? L’allergia è immediata, avviene in pochi minuti o addirittura secondi dopo l’assunzione dell’alimento incriminato e richiede l’intervento delle IgE e dei mastociti. La reazione può essere sistemica e/o locale per cui possiamo avere prurito, orticaria ed eritema cutaneo che possono essere seguiti, nei casi più gravi, da difficoltà respiratorie sino ad arrivare addirittura ad uno shock anafilattico, dove il paziente può avere un collasso cardiocircolatorio in pochi minuti. L’intolleranza (= allergia ritardata) è una reazione lenta, che insorge dopo l’assunzione di una particolare sostanza alimentare ripetuta per più giorni di fila. E’ paragonabile ad un lento avvelenamento. E’ scatenata dallo stimolo ripetuto sulle cellule T helper intestinali ed insorge solo se i meccanismi di controllo -che generalmente riescono ad evitare reazioni avverse- si trovano nell’impossibilità di gestire la situazione, a causa di un sovraccarico potente di cibo oppure per uno specifico evento scatenante che abbia ridotto la capacità dell’individuo di adattarsi.

Sia le allergie che le intolleranze alimentari non sono più viste come una malattia ma come un segnale importante che il nostro sistema immunitario sta tentando di difendersi. L’intolleranza quindi deve essere rieducata e non contrastata. Pertanto una dieta di rotazione degli alimenti piuttosto che una dieta di esclusione. Per recuperare la tolleranza dobbiamo perciò aiutare il nostro sistema immunitario cercando di “scaricarlo” dai cibi che fatica a gestire – per un breve periodo- per poi reintrodurli, senza indugi, per non dare troppo spazio al fisico per dimenticare e quindi rischiare di non tollerare più del tutto un particolare ingrediente.

Nel nostro organismo c’è un livello soglia che ci consente di vivere e di avere risposte adeguate alle sollecitazioni esterne. Quando, per qualsiasi causa (farmaci, infezioni, alimenti), l’infiammazione cresce, questo livello soglia viene superato e compare un sintomo specifico.

  • Chi può fare il Recaller Food Inflammation Test? Tutti. In particolar modo, chi lamenta fastidi gastro-intestinali quali gonfiore addominale, colite, sindrome del colon irritabile, dolori addominali, crampi, senso di pesantezza, gastrite, reflusso. Chi spesso lamenta disturbi sulla cute come prurito, acne, eczema, dermatite, psoriasi, ritenzione idrica. Chi vuole perdere peso in maniera equilibrata. Chi soffre spesso di cistiti, vaginiti, candidosi.

Ritrova l’amicizia con il cibo. Per tutto il mese di ottobre, non perdere l’occasione di effettuare il Recaller Food Inflammation Test ad un prezzo speciale. Ti aspettiamo in farmacia.

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