Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Area relax, risto-pub e prodotti agricoli: così rinascono “I Cerchi” a Labico

I cerchi si rinnovano. Niente più come prima, una ventata di aria fresca e giovanile anche in uno dei posti più storici di Labico.
A vincere il bando sono stati Antonio De Stefano ed Emanuele Simboli, pieni di idee innovative per quel che sarà il futuro di questo locale. Li abbiamo incontrati per rivolgere a loro qualche domanda sull’iniziativa.


Da dove è venuta l’idea di proporvi per vincere il bando?

La cosa fondamentale che ci ha portato alla partecipazione del bando è stata soprattutto l’appartenenza al luogo: i cerchi sono un posto che fin da piccoli abbiamo frequentato e dove siamo cresciuti, un sentimento comune a quello della nostra generazione e, allo stesso tempo, a quello di tanti altri ragazzi.
L’altro motivo è stato il fatto di voler riqualificare questo posto e creare a Labico un punto dove si possano aggregare le generazioni vecchie e future, dando al paese ciò che manca, ovvero un punto sociale dove i giovani labicani e non possano incontrarsi e trovare un qualcosa che non c’è mai stato.


Qual è il progetto per rinnovare “i Cerchi”?

Il piano è quello di andare a modificare, principalmente, ciò che riguarda la struttura. Creeremo un ampliamento esterno e una copertura, in modo che la struttura sia fruibile dodici mesi l’anno e non più solo i tre mesi estivi. Andremo a ristrutturare il pavimento di fronte al bar e abbiamo pensato anche alla messa in sicurezza, nonché all’abbattimento delle barriere architettoniche, così da consentire l’accesso ai disabili; è stato un punto importante al quale abbiamo pensato da subito, poiché al momento manca questa possibilità.
Mentre, per la parte superiore del cerchio piccolo, abbiamo preso in considerazione l’idea di ristrutturarlo in modo lieve, rifacendo solamente il manto e poi, in futuro, creare una sorta di cinema all’aperto.
Arricchiremo il prato con delle zone relax, con cuscini e tavolinetti. Abbiamo in mente di creare inoltre delle piccole serre per coltivare i nostri prodotti biologici a km0, come pomodori, basilico e rosmarino.
Inoltre ci sarà una zona recintata dedicata ai cani.
Per l’interno del locale e gli arredamenti, abbiamo deciso di puntare su materiali di riciclo, così da non buttare nulla e riadattare il vecchio al nuovo. Nel pomeriggio offriremo servizi e attività per i bambini, infatti abbiamo deciso anche di installare nel parco delle nuove giostre. Per i ragazzi e gli adulti, invece, verranno organizzati degli aperitivi con eventi a tema. Predisporremo la struttura in modo che comprenda all’incirca trenta posti a sedere, così da poter proporre la miglior offerta di ristorazione alla nostra clientela. La cena sarà basata sui prodotti tipici della zona, con carte dei vini e delle birre: puntiamo molto sul senso di appartenenza al territorio. Ovviamente ci saranno piatti ricercati, ma a prezzi accessibili. Mentre, nel dopo cena, metteremo a disposizione un servizio pub.
Tra gli eventi che abbiamo intenzione di preparare, è già stato ideato per il periodo estivo quello di organizzare ogni domenica un mercatino vintage con le varie associazioni che ci sono in zona; un’altra idea è quella di creare eventi mirati, rivolti alle caratteristiche del paese, come la festa della nocciola.

Come pensate di attirare i giovani?
La strategia per attirare i giovani è il luogo stesso. La struttura del locale sarà fresca, nuova, qualcosa che in zona non esiste. Il nostro impegno è quello di far rimanere contente le persone che verranno, farci pubblicità anche tramite la nostra clientela, affinché giovani da tutti i paesi limitrofi abbiano il piacere di trascorrere una giornata da noi.


Per quando è prevista l’inaugurazione?

Noi speravamo di farla per la fine di giugno, ma vista la situazione meteorologica che non aiuta, abbiamo pensato di posticiparla per la metà di luglio. Il locale si chiamerà Aromi, non più cerchi, perché vogliamo far passare l’idea che sarà una cosa completamente nuova, diversa da come è stata fino ad ora.


Marta Camilli