Artena, l’ufficio postale chiude per quattro mesi: monta la protesta di cittadini e amministrazione
a cura della redazione
Quattro mesi di chiusura per lavori all’ufficio postale di Artena stanno facendo esplodere la protesta in città. A preoccupare maggiormente è la situazione di centinaia di cittadini, soprattutto anziani, che non guidano e che ogni mese si recano allo sportello per riscuotere la pensione, pagare bollette e sbrigare pratiche essenziali.
La decisione di chiudere temporaneamente l’ufficio senza prevedere soluzioni alternative viene contestata sia dall’amministrazione comunale sia dai cittadini. Secondo quanto denunciato, non sarebbe stata prevista né una postazione mobile, come un ufficio postale su camper, né il trasferimento temporaneo del servizio in altri locali che Poste Italiane avrebbe potuto prendere in affitto per limitare i disagi.
L’amministrazione comunale si è immediatamente attivata inviando una diffida a Poste Italiane e scrivendo al Prefetto e alla direzione centrale dell’azienda, chiedendo un intervento urgente affinché venga garantita la continuità del servizio durante il periodo dei lavori.
Anche il sindaco è impegnato in prima linea nel tentativo di trovare una soluzione, mentre lo SPI CGIL ha avviato una raccolta firme in piazza per chiedere a Poste Italiane un passo indietro e l’adozione di misure che evitino pesanti disagi alla popolazione.
Tra i cittadini cresce il malcontento. Molti lamentano di sentirsi abbandonati e descrivono il confronto con Poste Italiane come un dialogo con un “muro di gomma”, denunciando la mancanza di ascolto rispetto alle esigenze di un territorio dove molti residenti, soprattutto anziani, rischiano di trovarsi senza un servizio essenziale per diversi mesi.
La richiesta è una sola: individuare una soluzione temporanea che consenta di mantenere operativo il servizio postale ad Artena fino al termine dei lavori.