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Artena: “O cambia qualcosa, o siamo paralizzati”. Dipendenti comunali in stato di agitazione

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I lavoratori del Comune di Artena sono in agitazione e scendono in mezzo ai cittadini con un sit-in per informare l’opinione pubblica dei gravi ritardi dell’Amministrazione Comunale in merito alla contrattazione integrativa degli ultimi 4 anni.

Lo stato di agitazione si è reso necessario a seguito dell'atteggiamento, a nostro giudizio, irrispettoso dell'Amministrazione Comunale che da anni nega l'applicazione del contratto ai propri dipendenti - si legge nel comunicato stampa sindacale - unico caso nella Regione Lazio, che si vedono mancare circa 4000 euro l’anno. Nonostante i tentativi di conciliazione presso i tavoli della Prefettura e gli appelli del Prefetto, l’Amministrazione Comunale continua a fare orecchie da mercante e i lavoratori del Comune di Artena sono oggi costretti ad uscire dal riserbo dovuto al rispetto della istituzione. Questa assemblea straordinaria presso l'arca del mercato settimanale serva a far sentire chiara e forte la loro voce ad un amministrazione sorda rispetto ai diritti dei propri dipendenti. Inutile anche la presenza del commissario straordinario, incaricato della provvisoria gestione del Comune nelle more della costituzione del nuovo organo esecutivo del comune, che non ha prodotto alcun avanzamento nemmeno assumendo gli atti minimi a tutela del Comune soprattutto dei propri dipendenti. Anni di taglio dei salari, di fuga del personale che rende insostenibili i carichi di lavoro, di una politica locale volta all'applicazione di tagli lineari della spesa hanno quasi messo i lavoratori in condizioni di non poter svolgere il proprio lavoro al servizio dei cittadini. Nonostante i lavoratori del Comune abbiano comunque sempre garantito ai cittadini l'erogazione dei servizi minimi con dignità e senso del dovere, l'amministrazione Comunale continua a negare l'applicazione dei contratti nazionali e integrativi violando, a nostro parere, sistematicamente leggi e contratti, un comportamento inspiegabile, e a volte anche offensivo verso chi lavora. Quello che ci preoccupa è che a forza di scontrarci con un muro di gomma la macchina comunale è arrivata al limite della tenuta, rischiando di metterci in condizioni di non garantire nemmeno più il minimo e per questo abbiamo chiesto al Prefetto di intervenire e oggi di informare i cittadini. Paghiamo con voi, le conseguenze di un crisi politica che dura da alcuni anni al Comune di Artena e per tali ragioni continueremo a chiedere a gran voce la convocazione delle parti e a lavorare per il ripristino di rapporti corretti, ma non possiamo fare l'impossibile. Non possiamo deliberare al posto degli organi politici, non possiamo fare atti al posto dei dirigenti, e senza questo siamo ormai paralizzati. Per questo in caso di ulteriore silenzio saremo costretti alla proclamazione dello sciopero generale dei servizi non escludendo il ricorso sia davanti al giudice per l'accertamento delle responsabilità, rischiando di creare disagio ai cittadini già vittime di una situazione al limite della sostenibilità.
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