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Asl Roma 5, 4 casi positivi: la battaglia contro il virus continua


Ecco i dati ufficiali diramati da Salute Lazio

Se ieri tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo alla lettura dei dati diramati dall’account Salute Lazio della Regione, oggi la registrazione di nuovi casi nel territorio di Roma sud ci fanno capire che l’emergenza è tutt’altro che finita e che bisognerà a rispettare le regole diramate finora anche per i prossimi giorni. Nell’Asl Roma 5 oggi sono 4 i nuovi casi positivi – si legge sull’account Twitter di Salute Lazio – 1222 persone in sorveglianza domiciliare: un nuovo caso a Monterotondo, un altro a Guidonia (altri due in attesa di conferme, un riguarderebbe anche il territorio dei Monti Prenestini).

In totale nell’Asl Roma 5 salgono a 13 i casi positivi.

Asl Roma 6: 8 nuovi casi positivi. 780 persone in sorveglianza domiciliare. Asl Roma 5: 4 nuovi casi positivi. 1222 persone in sorveglianza domiciliare. Asl Roma 4: 4 nuovi casi positivi. 62 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. 150 persone restano in sorveglianza domiciliare. Asl Roma 3: 2 nuovi casi positivi. 152 persone sono in sorveglianza domiciliare. Asl Roma 2: 5 nuovi casi positivi. 998 persone in sorveglianza domiciliare. Saranno attivati in 48 ore 2 posti in più di terapia intensiva e 4 di pneumologia il 18 Marzo

Asl Roma 1: Nessun nuovo caso positivo. Si segnala il primo caso guarito a domicilio.

“In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 88 pazienti. I positivi sono in totale 73, inclusi i 13 che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico e’ stabile o in miglioramento. I pazienti in osservazione sono 15”. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino medico diffuso dall’Istituto nazionale per le malattie infettive, Lazzaro Spallanzani, di Roma.

“In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti gia’ negativi al primo test e comunque asintomatici- continua il bollettino- I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus, sono 295. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso la struttura militare della Cecchignola sono 17 a questa mattina”.
“Si desidera segnalare la collaborazione fruttuosa tra il nostro Istituto, la Rete Regionale delle Malattie Infettive, l’ARES 118, la Sanita’ Militare ed il coordinamento regionale delle Unita’ di Terapie Intensive- conclude il bolettino- volta a identificare la corretta allocazione dei pazienti in isolamento a domicilio, in regime di ricovero ordinario o in terapia intensiva a seconda della gravita’ clinica”.

“In merito ai casi dei due pazienti, un uomo di 81 anni e una donna di 82, il primo era un cittadino del Molise, trasferito dalla RSA San Raffaele di Cassino, la seconda era una paziente trasferita dall’Ospedale di Formia e residente a Formia.
Su entrambe la direzione sanitaria ha disposto l’accertamento diagnostico per stabilire le cause di morte. Questo riscontro sara’ importante per determinare realmente se la causa del decesso sia attribuibile al COVID-19 oppure alle altre patologie di cui erano affetti i due pazienti”.
Lo afferma l’Assessore alla Sanita’ e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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