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ASL Roma 5, 9 casi e 3 morti. Ma ci sono ancora recuperi


Intanto si inizia a pensare a una fase 2 degli ospedali

9 nuovi casi positivi di cui 7 sono un recupero di notifiche arretrate. Ancora con qualche ritardo come ieri, l’Asl Roma 5 aggiorna i nuovi contagi nel territorio di riferimento. Un dato in linea con il trend regionale che si mantiene sotto l’1%. Più preoccupante invece la notizia dei decessi: oggi 3 uomini hanno persona la vita per il Coronavirus. Si tratta di 3 uomini di 66, 74 e 55 anni, tutti con patologie pregresse.

Nel frattempo 13 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare e sono state attivate 2 postazioni di tampone drive in per indagine di sieroprevalenza a Colleferro.

Intanto all’ospedale di Palestrina si inizia a pensare al piano di riconversione, ma ancora è troppo presto per una data.

“Siamo nella prima settimana della parziale riapertura. Ci attendiamo per la meta’ della prossima settimana una prima verifica rispetto a cio’ che potrebbe essere accaduto.
I dati ci indicano una curva in lenta discesa nel Lazio. Ma sara’ importante leggere i dati per misurare le progressive riaperture che riguardano i servizi sanitari”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato, intervenendo in audizione in commissione regionale Salute.
“Se verra’ mantenuto un rischio basso di contagio- ha spiegato D’Amato- allora penso che prima della fine del mese potranno essere riattivate una serie di attivita’ di carattere ambulatoriale e diagnostico”.

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