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Asl Roma 5, la protesta degli psicologi: “Subito le assunzioni”

Il gruppo ‘Psicologi in Movimento Roma 5′, costituito da quanti hanno superato il concorso della Asl Roma 5, “chiede che la Regione Lazio garantisca nuove e immediate assunzioni di psicologi per superare la grave carenza di personale nei servizi della salute mentale, monitorando lo scorrimento delle graduatorie disponibili nel rispetto del criterio della temporalità di quelle pubblicate, come affermato dalla giurisprudenza in materia, e facendosi carico della sempre crescente domanda di sostegno e cure psicologiche da parte dei cittadini”. Lo si legge in una nota del gruppo che sottolinea: “Il MoPsi5 è pronto, al fianco della Regione, a rispondere al disagio giovanile chiedendo di essere utilizzato per la realizzazione immediata e senza aggravio di spese ulteriori per l’espletamento di prove selettive della “Misura integrata dedicata all’accesso all’assistenza e tutela della salute mentale e alla prevenzione del disagio psichico” (n.39 del 8/2/2022) e delle azioni previste per il rafforzamento dei servizi territoriali per la tutela della salute mentale attraverso anche la ‘sperimentazione di un Servizio psicologico distrettuale da attivarsi presso almeno una Casa della salute/Casa della comunità per ciascun Distretto sanitario presente sul territorio’.

A San Cesareo

La graduatoria Rm5 è, infatti, già disponibile ed è la prima in ordine temporale”. “In epoca Covid- ricordano gli psicologi di MoPsi5- si è evidenziato un aumento dei disturbi mentali, soprattutto tra giovani e giovanissimi. I dati diffusi parlano di un incremento più che raddoppiato di richieste di aiuto per sintomi di ansia e depressione, disturbi dell’alimentazione, irritabilità e difficoltà di concentrazione soprattutto nei più piccoli, fino ad arrivare a ricoveri per casi più gravi. Solo all’ospedale pediatrico Bambino Gesù le ospedalizzazioni per ideazione suicidaria e tentativo di suicidio sono passate dal 17% a gennaio 2020 al 45% del totale a gennaio 2021. Percentuali che se non trattate rischiano di ripresentarsi con importanti ricadute in età adulta. Un dato che preoccupa ulteriormente è l’abbassamento dell’età media dai 15 ai 13 anni”.

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