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Dalla Regione Lazio due nuovi bandi per Bio e zone montane


L’obiettivo e’ di incentivare gli agricoltori a convertire e mantenere l’azienda agricola al metodo di produzione biologica

 “Abbiamo pubblicato due nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale, uno per l’agricoltura biologica e l’altro per le zone montane. Nello specifico, il primo e’ legato alla misura 11, quinquennale, sottomisura 11.1 dedicata all’adozione di pratiche e metodi di produzione biologica, e sottomisura 11.2 dedicata invece al mantenimento di pratiche e metodi di produzione biologica. Dopo un anno di fermo, grazie a un importante lavoro di recupero di risorse e di rimodulazione svolto dalle strutture amministrative, siamo riusciti a ribandire una misura strategica per il settore del biologico, stanziando nuove risorse per la prima annualita’ 2020. L’obiettivo e’ di incentivare gli agricoltori a convertire e mantenere l’azienda agricola al metodo di produzione biologica, escludendo totalmente l’uso di ‘input chimici’ di sintesi e prevedendo invece adozione di tecniche e processi di produzione sostenibili dal punto di vista ambientale.

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Il secondo bando, invece, e’ legato alla misura 13, ‘Indennita’ a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici’, sottomisura 13.1 destinata ai pagamenti compensativi per le zone montane. Una misura strategica per una regione come la nostra, dove circa 5.000 agricoltori risiedono nelle zone montane, con circa 56.000 ettari di superficie agricola, svolgendo una importantissima azione di ‘presidio’ dei territori piu’ soggetti a rischi ambientali- penso ad esempio all’erosione del suolo o ai dissesti idrogeologici- e di custodi della nostra preziosissima biodiversita’”.
Cosi’ in un comunicato l’Assessore ad Agricoltura, Promozione della Filiera e della cultura del cibo, ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

“Prevedere pagamenti compensativi incoraggia inevitabilmente gli agricoltori a preservare i nostri terreni montani, evitando cosi’ l’abbandono con le sue possibili conseguenze negative. Sino a oggi, coscienti dell’importanza della misura 13, abbiamo cercato di garantire come amministrazione il pagamento del totale delle richieste pervenute dagli agricoltori nel corso degli anni. Basti pensare che sono passate dai circa 9,5 milioni di euro del 2016, ai circa 12 milioni del 2018, per arrivare a 14 milioni di euro nel 2019.
L’incremento delle domande, da un lato, e la nostra ferma volonta’ di volerle soddisfare totalmente, dall’altro, hanno portato al quasi completo esaurimento della dotazione finanziaria assegnata dal Psr a questa misura, pari a circa 47 milioni di euro. Di fronte a tale situazione, siamo riusciti non solo a garantire tutti i pagamenti del 2019, ma a emanare anche questo nuovo bando per il 2020, proponendo alla Commissione Europea una modifica, che e’ stata approvata e che ha comportato lo spostamento di risorse da misure scarsamente attrattive per i nostro agricoltori”, conclude Onorati.
Per tutti i dettagli lazioeuropa.it e regione.lazio.it sezione agricoltura.