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Battesimi rinviati, messa via Radio e Domenica delle Palme a rischio: il caos delle cerimonie ai Monti Prenestini


Le nuove disposizioni hanno travolto la Chiesa. A colloquio con Don Franco e un fotografo di San Cesareo

Salvo casi eccezionali, non si era mai verificato nell’ultimo secolo un divieto così lungo per le cerimonie religiose. Il dramma per i fedeli si accentua nelle piccole comunità locali dove la Chiesa funge da luogo di aggregazione e scandisce i momenti della giornata.

Ora anche il tempo sembra essere cambiato con il Coronavirus.

Ieri a Palestrina e dintorni si sono visti i primi effetti: chiese aperte, ma senza messe con tanti fedeli a chiedere spiegazioni al parroco di turno. Alla Sacra Famiglia di Palestrina Don Franco con i suoi sacerdoti ha accolto decine di persone e insieme a loro ha avviato una serie di iniziative per i prossimi giorni. 

“Innanzitutto daremo a ciascuno la possibilità di rivolgere una preghiera singolarmente in chiesa, che vogliamo ribadire resterà aperta – dice Don Franco a Monti Prenestini. Abbiamo messo a disposizione dei libretti per dare la possibilità a ciascuno di rivolgere la propria preghiera. Inoltre – aggiunge Don Franco – in collaborazione con Radio Onda Libera stiamo verificando la possibilità di mandare in diretta radio la messa di domenica. È un modo per far sentire la nostra vicinanza ai fedeli in questo momento così drammatico. Stiamo verificando altre possibilità anche con modalità video per la condivisione dei momenti di adorazione, offrendo a tutte le famiglie un momento di conforto e di riflessione sul momento che stiamo vivendo”.

Don Franco conferma di aver rinviato un Battesimo a Palestrina che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 23 marzo, i funerali si terranno invece solo in forma privata al cimitero (c’è già stato un primo caso nella Diocesi Prenestina).

Per ora, visto che siamo in Quaresima, non ci sono in programma matrimoni, né Comunioni, ma il problema potrebbe presentarsi già nella prima settimana di aprile.

“Sicuramente è a rischio la Domenica delle Palme – spiega Don Franco. Come parrocchia avevamo preparato la crocifissione, ma da oggi abbiamo interrotto le prove. Anche le cerimonie Eucaristiche potrebbero essere a rischio”.

Da un punto di vista economico, le nuove disposizioni colpiscono da vicino i fotografi, che hanno subito solo nell’ultima settimana perdite incalcolabili.

“La situazione è drammatica – conferma Emanuele Latini, fotografo di San Cesareo.  I lavori che avevo in programma questo mese sono saltati, Battesimi, diciottesimi, saggi di danza, teatro. Se questa condizione si protrae – aggiunge il fotografo – sono a rischio comunioni e soprattutto matrimoni che rappresentano l’attività principale del nostro settore

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