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Bellegra, bufera giudiziaria sul sindaco. La maggioranza: «Avanti con Cera per il bene del paese»

L’indagine sui presunti falsi attestati rilasciati da una società legata a Flavio Cera, sindaco di Bellegra, finisce in Consiglio comunale. La vicenda ha visto finora la perquisizione di 21 esercenti commerciali tra Bellegra, Olevano Romano e Genazzano che secondo le ipotesi di indagine della guardia di finanza avrebbero ricevuto degli attestati di “Informazione e Formazione lavoratori” e di “Incaricato Anticendio” risultati non veritieri.

Secondo le recenti normative “Chiunque nell’esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità è punito con la reclusione fino ad un anno e una molta fino ad oltre 500 euro”.
Analoghe perquisizioni sono state eseguite presso la Sicurlav 2015 S.R.L.S responsabile degli attestati, dove il sindaco Flavio Cera svolge l’incarico di geometra.

DOVE DORMIRE A OLEVANO ROMANO

Siamo ancora all’inizio delle indagini e la verità resta tutta da accertare.

La ditta si è difesa così di fronte agli inquirenti:

“Da un’analisi approfondita degli attestati inviateci all’indirizzo mail  siamo a comunicarvi che i documenti risultano essere palesemente falsificati a livello contenutistico tanto che I codici corso presenti su ciascun attestato, da un controllo effettuato dal nostro gestionale corsi, non corrispondono a corsi erogati dalle aziende Sicurlav di Cera Flavio e Sicurlav 2015 S.r.l.s., ma a corsi erogati da altri Centri di Formazione Aifos. Le date dei corsi, i titoli dei corsi, i numeri degli attestati, nonché i nominativi dei partecipanti sono stati modificati rispetto agli originali, artatamente inseriti al fine di indurre in errore”.  Così ha scritto la Dottoressa Camilla Abeni del servizio relazioni esterne ufficio studi e legislativo dell’AiFOS di Brescia.  

L’opposizione in Consiglio ha chiesto un’autosospensione al sindaco per la sua vicenda privata. Nell’ultimo Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio, i rappresentanti della minoranza hanno deciso di abbandonare l’aula decretando nei fatti una spaccatura all’interno dell’assise. Fiduciosi nell’operato della magistratura e nell’innocenza del sindaco, la maggioranza invece tira dritto e guarda avanti nell’interesse del paese e di tutti i cittadini.

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«Dopo i violenti attacchi a mezzo stampa e cavalcati in maniera penosa dall’opposizione rappresentata dall’ex primo cittadino Moselli e dal gruppo Bellegrainsieme, vogliamo ribadire il nostro sostegno al sindaco Flavio Cera – si legge in un comunicato. Le vicende personali, tutte da verificare, non hanno nulla a che vedere con l’operato del sindaco a livello comunale, pertanto le richieste di un passo indietro sono state giustamente rispedite al mittente. Questa minoranza – si legge ancora nel comunicato – che a volte non si presenta e in più di un’occasione esce dal Consiglio comunale dimostra di avere paura del confronto. Il sindaco Flavio Cera – concludono i rappresentanti di Sviluppiamo Bellegra – sta portando avanti impegni reali e risultati tangibili. I più recenti sono:

  • Contributo di 4 milioni e mezzo per le scuole;
  • Bando di gara per l’affidamento dei lavori per l’ampliamento del cimitero;
  • Lavoro di miglioramento del Parco Giardinetti;
  • Completamento dell’ultimo piano del parcheggio in via P.G. Spoletini;
  • Rifacimento dell’asfalto e messa in sicurezza di frane sul territorio comunale».

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