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Botteghe, natura e turismo religioso: boom di turisti sui Monti Prenestini

a cura della redazione

 

C’è chi ha scelto i prati di Guadagnolo, chi i ristoranti di Palestrina e le passeggiate in bici o a cavallo. E poi ancora le botteghe aperte di Castel San Pietro i santuari di Guadagnolo e Genazzano e e la natura incontaminata della Valle delle Cannucete. Sono i luoghi presi d’assetto dai turisti in questo weekend di Pasqua e Pasquetta dove B&B e ristoranti hanno registrato dopo 3 ani il tutto esaurito.

I Monti Prenestini si confermano meta turistica privilegiata fuori Roma con un incremento esponenziale senza precedenti di case vacanza e strutture ricettive. Una crescita del settore turismo favorita da politiche di rete dei borghi, da nuovi investimenti nel settore trekking e divertimento.

a Palestrina

“La scelta della campagna come meta è una tendenza favorita anche dal calendario di una Pasqua alta- spiega Coldiretti- in primavera con il risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, temperature superiori alla media dopo un inverno ‘bollente’ ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina. Sulla base delle indicazioni di Campagna Amica a far scegliere una delle 25.400 aziende agrituristiche italiane- sottolinea la Coldiretti- è anche la spinta verso un turismo tutto Made in Italy di prossimità nei borghi, ‘sostenibile’ in termini di costi, distanze e rispetto del proprio benessere. Un trend che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. “I ponti di Pasqua e primavera rappresenta il primo grande banco di prova in vista della prossima estate e i primi dati confermano che l’agriturismo è entrato definitivamente nel cuore e nelle abitudini degli italiani grazie al notevole processo di qualificazione del settore che è oggi in grado di offrire servizi diversificati tra loro”, spiega Diego Scaramuzza, presidente dell’associazione agrituristica Terranostra Campagna Amica.

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