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Botti illegali a Sant’Antonio, blitz della polizia locale: sequestri e denunce a Palestrina

Nella serata di ieri, in occasione della solenne festività in onore di Sant’Antonio da Padova, la Polizia Locale di Palestrina ha sequestrato una discreta quantità di fuochi d’artificio, di ignota ed illecita provenienza, detenuti dalla omonima confraternita. Gli stessi fuochi, privi di indicazione circa la categoria di appartenenza e la relativa quantità di polvere da sparo contenuta all’interno, erano anche privi del marchio CE a tal punto da rendere evidente che gli stessi non fossero stati previamente riconosciuti e classificati dal Ministero dell’Interno e senza che gli stessi avessero perciò superato la valutazione di conformità prevista dalle disposizioni di recepimento delle direttive comunitarie in materia di prodotti esplodenti.

I fuochi d’artificio sequestrati, in parte sparati dalla stessa confraternita senza che questa avesse mai richiesto la prevista autorizzazione di cui all’art. 57 del T.U.L.P.S., sono stati affidati alla custodia giudiziale di un fochino di professione, prontamente invitato a recarsi sui luoghi di sparo. Gli autori delle violazioni, tutte di carattere penale, sono già stati segnalati alla competente autorità giudiziaria. Il Comandante della Polizia Locale Marco Di Bartolomeo, raggiunto telefonicamente ha dichiarato: “Essere al servizio delle istituzioni e delle associazioni che gravitano intorno ad esse, significa tutelarle a 360 gradi, anche quando sono loro stesse a generare pericolo per la collettività. La detenzione di fuochi d’artificio privi di indicazioni circa la classificazione e la marcatura CE è da ritenersi illecita oltreché pericolosa poiché non se ne conosce il potenziale offensivo. Certo è che le deflagrazioni dei cosiddetti botti scuri non possono essere sottovalutate, soprattutto quando questi vengono accesi, vicino alle persone come nel caso di specie, da persone non in possesso della licenza rilasciata dalla Prefettura”.

foto Paolo Cilia (facebook)

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