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Brancaleone, sulle tracce del condottiero di Genazzano: tra storia e leggenda


Il grande guerriero al servizio dei Colonna

Giovanni Bracalone de Carlonibus, meglio noto come Giovanni Brancaleone, è stato un noto condottiero che ha legato la sua vita a Genazzano. Non si conoscono con precisione l’anno e il luogo di nascita, ma si suppone che sia nato a Genazzano, dove visse per molto tempo. Bracalone divenne cavaliere al servizio della famiglia Colonna. Combatté in Puglia contro i Francesi al seguito di Pompeo Colonna e fu tra i cavalieri che nel 1503 vennero scelti per la disfida di Barletta. Insieme a Giovanni Capoccio si recò al campo francese a portare il cartello di sfida. Nel 1512 partecipò alla battaglia di Ravenna al seguito di Fabrizio Colonna e nel 1515 partecipò alla battaglia di Villafranca Piemontese al seguito di Prospero Colonna. Come ricompensa dei suoi servizi ricevette in dono dai Colonna il feudo di Zancati e si ritirò a Genazzano dove morì.

La sua casa è situata in via Brancaleone tra Piazza D’Amico e Piazza San Giovanni, il portone a tutto sesto ha una cornice con due draghi che sostenevano lo stemma della famiglia, asportato e attualmente sistemato nel chiostro del Convento di S. Pio.

GIOCARE A PADEL A CAVE

Passeggiando per gli stretti vicoli di Genazzano, non puoi fare a meno di canticchiare il ritornello del famoso film di Mario Monicelli: quel Branca, branca, leon leon leon!

E stretto vicolo, dopo strettissimo vicolo (vicolo del Papa, del Fico, Vicolo Gobbo, Vicolo del Forno ecc), quasi drizzi le orecchie per sentire se i genazzanesi parlino alla maniera del Brancaleone. Diranno mai, come lui, che te ne cale (che ti importa), mai coverto (mai sentito)? Poi arrivi al numero 34 di Via Brancaleone, dove sorge la casa del famoso cavaliere, e scopri che il Brancaleone di Genazzano era un valorosissimo soldato, il cui vero nome è Giovanni Bracalone de Carlonibus, protagonista della famosa Disfida di Barletta (1503). Insomma i due pare non siano affatto la stessa cavalleresca persona!

La casa di Brancaleone

Forse l’unica comunanza è proprio quel Bracalone, prontamente modificato in Brancaleone nel caso del valoroso cavaliere di Genazzano, che sarebbe, invece, calzato a pennello a quella mezza tacca del cavaliere di Brancaleone da Norcia di Monicelli! E a Genazzano ricordano il loro Brancaleone con un Palio che si tiene a Maggio e ripropone le gesta della disfida di Barletta. Ora non neghiamo il valore del cavaliere di Genazzano, che tante altre battaglie avvalorano, ma la famosa disfida non fu una battaglia, come si potrebbe immaginare, ma un combattimento di tredici contro tredici. La disfida, infatti, fu provocata dalla presunzione dei francesi che, credendosi superiori in valore e coraggio, sfidarono gli italiani guidati da Ettore Fieramosca. I francesi, fuorviati, forse, dal Fieramosca che, con quel cognome,  non doveva incutere timore alcuno e dal Bracaleone, probabilmente, non ancora Brancalone, si mostrarono così sicuri della vittoria da non pagare in anticipo il denaro utile a riscattarli. Così non solo perdettero, ma furono fatti pure prigionieri!

(fonte wikipedia)


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