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Bufera a Colleferro, in quattro finiscono agli arresti per un appalto

a cura della redazione

Alle prime luci dell’alba di oggi, 4 Aprile, i Carabinieri del Nas di Roma  hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari personali degli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di componenti della commissione giudicatrice della gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di mensa scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Colleferro.

I provvedimenti restrittivi della libertà personale scaturiscono da una complessa ed articolata indagine – denominata “Reunion” – condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità della Capitale, che ha consentito di far emergere varie condotte delittuose da parte del responsabile unico del procedimento della Centrale Unica di Committenza di Colleferro, del Presidente e di due membri della commissione giudicatrice.

Le gravi e pesanti evidenze probatorie raccolte dai militari del Nas hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere le odierne misure cautelari per i reati di concorso in turbata libertà degli incanti, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici con collusioni consistite nel formulare, in accordo tra gli indagati, un fittizio e palesemente irrazionale giudizio di congruità dell’offerta economica presentata dalla società che, in un primo momento, è risultata aggiudicatrice dell’appalto.

Le indagini hanno, infatti, permesso di accertare che la commissione, attestando falsamente la presenza di tutti i componenti, avrebbe redatto più verbali di riunioni mai avvenute relativi alle varie fasi di valutazione delle offerte presentate dalle società partecipanti, turbando, di fatto, la gara d’appalto.

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