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Buoni spesa in cambio di soldi, scatta l’allerta. L’avvertimento del sindaco di Labico


Trovata l’agevolazione arrivano subito gli inganni. Ma attenzione: ecco che cosa si rischia

Le raccomandazioni erano state abbastanza chiare all’inizio, ma nonostante ciò sono arrivate ugualmente le prime segnalazioni di tentativi di truffa dei buoni spesa alimentari. In questi giorni stanno arrivando già le prime segnalazioni in Italia e anche nel territorio dei Monti Prenestini arrivano i primi avvertimenti. A lanciare l’allarme è il sindaco di Labico Danilo Giovannoli, che attraverso un post su Facebook spezza il silenzio e lancia un preciso monito ai possibili trasgressori.

Vorrei bloccare sul nascere qualche voce inerente uno sbagliato o criminoso utilizzo dei buoni spesa. Come prima cosa vi comunico che ogni buono è numerato, ogni serie di buoni è quindi riconducibile al beneficiario: rivenderli a prezzo più basso sarebbe, oltre che spregevole, davvero sciocco poiché, dai controlli incrociati che faremo con le attività riusciremmo a risalire a chi ha utilizzato i buoni in modo irregolare. I buoni non sono trasferibili o divisibili. Secondo poi, vi ricordo che i buoni possono essere utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità. Tra questi non rientrano sigarette e tabacco. Vi comunico infine le attività commerciali che hanno aderito all’avviso pubblico e che possono quindi ricevere i buoni: CTS, Issimo, Sapori Mediterranei, Mini market frutta e verdura, Macelleria Pignatelli, Alimentari e Macelleria Daniele, Ivo Gino e Leo, Farmacia , banchi alimentari del mercato settimanale che si terrà, per questa settimana, domani. Vi esorto a non farmi indossare la divisa da sceriffo e a continuare a dimostrare responsabilità e senso civico come avete fatto fino ad oggi. Insieme siamo una grande comunità.