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Bus in fiamme, mezzi stracolmi e liti: settimana nera sui mezzi Cotral

a San Cesareo

Mezzi che vanno a fuoco, fermate stracolme di folle di studenti pronti a salire “a ogni costo” sull’unico autobus disponibile in quella fascia oraria, regole anti-covid saltate anzitempo. E domani arriva uno sciopero che rischia di mandare in tilt la viabilità.

È lo scenario di questa prima settimana di avvio delle lezioni scolastiche, dove i mezzi Cotral sono al centro di una polemica infinita sui giornali e sui social.

Da una parte gli studenti e le famiglie lamentano la mancanza di corse nelle fasce orarie di uscita dei ragazzi da scuola. È il caso ad esempio di Frascati, dove nei giorni scorsi si sono registrate scene “da favelas”, con mezzi che stentato a ripartire per il sovraffollamento e liti tra passeggeri. C’è chi ha raccontato di essersi fatto male proprio oggi alla fermata di piazza Marconi, nel centro della cittadina dei Castelli, per salire su un mezzo.

E alla fine è intervenuta anche la polizia (foto).

Pochi autobus per centinaia di ragazzi fermi in strada. C’è chi racconta di aver atteso anche 3 ore per tornare a casa e solo per fare dieci chilometri.

E non è l’unico problema.

Nelle ultime ore si sono verificati due episodi di incendi di autobus del tpl fuori Roma. Il primo a Labico ha creato non pochi problemi alla viabilità di Via Casilina. Il secondo è avvenuto oggi a Veroli, dove un mezzo Cotral, zeppo di studenti, è andato in fiamme. L’autista, che si è accorto per tempo dell’incidente, si è fermato e ha fatto scendere i ragazzi che hanno poi usato un altro bus. Le fiamme hanno distrutto il pullman lasciando solo una carcassa.

Il problema, visto dalla parte dei dipendenti della società dei trasporti, conferma le lamentele degli utenti. Domani il servizio si fermerà dalle 8,30 alle 16,30. Come riporta il sito ufficiale di Cotral le motivazioni sono diverse e tra queste figurano “la mancata applicazione dell’accordo sul personale di Verifica titoli di viaggio, la mancata trasparenza sui carichi di lavoro e turnazioni rotative annuali e la mancata riorganizzazione dei cicli produttivi relativi alla manutenzione della BU Gomma”.

Per questa ragione, oltre al rischio di soppressione delle corse, non garantite sull’intera rete, durante lo sciopero le stazioni sono aperte, ma non è assicurato il servizio di scale mobili, ascensori e montascale.

Insomma, una prima settimana davvero da dimenticare.