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I calciatori pugliesi più forti di sempre: l’undici da sogno

Nel momento in cui si fa riferimento alla Puglia, è chiaro che si parla di una tra le regioni che hanno dato i natali a tantissimi sportivi che hanno raccolto grande successo in svariate discipline. Soprattutto quando si tratta di sport e, in modo particolare di calcio, ci sono alcuni pugliesi che hanno fatto sognare tanti appassionati.

Basti pensare a un nome su tutti. Stiamo parlando di Antonio Cassano. Correva l’anno 1999 quando segnava quel clamoroso gol all’Inter e che poi in tanti hanno cercato di emularlo anche nei piú famosi videogame a tema calcio che hanno spopolato nell’ultima decate. Videogames a partire da Fifa 2000, 2002 e 2004 che ha fatto sognare appassionati di calcio e sports. Nel corso del tempo i videogiochi di calcio si sono evoluti, portando lo stile manageriale con il famoso Football Manager e prendendo le piú recenti tecnologie che hanno coinvolo nicchie come per esempio la slot Starburst, o i giochi Indie piú famosi come PAPERS, PLEASE, oppure the Journey o Hades.

In porta e in difesa

Quando si tratta di portieri pugliesi che hanno giocato a livelli molto alti, in effetti la lista non è lunghissima, ma il focus non può che finire su Antonio Chimenti. Nel corso della sua carriera ha girato tantissime squadre, per la maggior parte in serie A, difendendo i pali anche del Lecce, ma è chiaro che i livelli più alti li ha toccati con la maglia della Juventus. Le sue parate plastiche e spettacolari sono rimaste impresse negli occhi di tanti osservatori, così come la sua innata bravura nel neutralizzare i calci di rigore.

In difesa diventa già più complesso scegliere quattro campioni pugliesi, visti i nomi che hanno calcato i più importanti campi del massimo campionato italiano. Certo, se l’intenzione è quella di avere una difesa impenetrabile e molto fisica, allora i nomi non possono che essere quelli di Antonio Benarrivo, Marco Materazzi, di cui si è parlato nello scorso decennio anche come possibile tecnico del Bari, Lorenzo Amoruso e Pasquale Bruno. Ecco, in pochi vorrebbero essere tra gli attaccanti in questo caso.

Quanti piedi buoni a centrocampo

Spostandosi verso l’area avversaria, è facile intuire come ci sia molta più scelta e diventa davvero complicato prendere delle decisioni. Cercando di scegliere solamente tre giocatori, due hanno il posto assicurato: si tratta di Franco Causio e Antonio Conte, che hanno fatto grandissime cose e vinto tutto con la maglia della Juventus. Non solo, visto che il secondo è adesso uno dei tecnici più importanti e apprezzati a livello mondiale, arrivando ad allenare persino l’Italia. Sulla panchina di squadre di club, in cui ha allenato anche il Bari, invece, è passato alla storia nel 2012, quando ha guidato la Juventus a vincere nuovamente lo scudetto con una cavalcata assurda e trionfale.

In mezzo al campo il trio non può che essere completato con un altro giocatore di dinamismo, ma dai piedi raffinati. Si tratta di Francesco Moriero, ora ct delle Maldive, un esterno che è stato protagonista in un gran numero di occasioni nel massimo campionato italiano. Salito alla ribalta proprio con la maglia del Lecce, si è ritagliato spazi importantissimi con le maglie di Roma e Inter.

Un attacco incredibile

È ovvio che, come dicevamo in precedenza, un posto in attacco è occupato da uno dei più grandi calciatori pugliesi, ovvero Antonio Cassano. Estro e sregolatezza, un vero e proprio genio del pallone che, purtroppo, ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. Quello che il buon Antonio ha saputo fare con i piedi è impressionante e, non a caso, ha indossato le maglie, dopo l’esordio nel massimo campionato con il Bari, di alcune delle più importanti compagini al mondo, come Roma, Real Madrid e Milan. 

Come completare un tridente di alto profilo? Con due giocatori che hanno dimostrato grandi doti e capacità tecniche. Si tratta di Fabrizio Miccoli, soprannominati in più di un’occasione il “Romario del Salento”, e Nicola Amoruso. Per entrambi l’esperienza con la maglia della Juventus, in tempi ed epoche differenti, è stata quella più importante. In ogni caso, si parla di attaccanti, rispettivamente, da 220 e 150 gol in carriera.