Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer vitae adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget ut, dolor. Aenean massa. Cum sociis pretium qui asem. Nulla consequat massa quis.

Post più letti

Iscriviti alla newsletter
[contact-form-7 404 "Not Found"]

Captazione, biogas, capping: cosa succederà ora che la discarica di Colleferro è chiusa

 La discarica di Colleferro chiude e da’ il via alle operazioni di post mortem, che includono le fasi del capping (copertura) e della gestione post-operativa.
A spiegare all’agenzia Dire cosa succedera’ tecnicamente nell’impianto di Colle Fagiolara e’ l’assessore all’Ambiente della cittadina in provincia di Roma, Giulio Calamita.
“Da oggi iniziano le fasi di gestione ordinaria del sito – svuotamento delle vasche di percolato e captazione del biogas – oltre, ovviamente, a tutte le attivita’ di manutenzione che servono a tenere il sito in buono stato- racconta Calamita- Queste attivita’ le condurra’ Lazio Ambiente in qualita’ di soggetto obbligato. Le altre saranno legate alle analisi che servono ad aggiornare il piano di capping e gestione post-operativa, perche’ la discarica non ha completato il suo invaso e cio’ comporta delle piccole modifiche da fare al progetto di capping. Tali piccole modifiche vanno aggiornate e contabilizzate”.


Sulla base di un documento tecnico “che verra’ prodotto”, continua l’assessore, sara’ “realizzato un nuovo contratto di gestione per la sola attivita’ di capping e gestione post-operativa, in modo tale che il sito possa essere riqualificato e reso di nuovo alla comunita’ di Colleferro. Le attivita’ di capping richiederanno un periodo che si stima tra i tre e i cinque anni per essere completate, perche’ tengono conto dell’attivita’ biologica del sito. Mentre le attivita’ di gestione post-operativa (captazione del percolato e del biogas), dureranno tra i venti e i trent’anni dal momento che verra’ completato il capping. Sara’ tenuto tutto sotto controllo in modo da avere un quadro sempre preciso della situazione e risolvere una questione rimasta aperta per un periodo troppo lungo”.

Calamita assicura che le risorse per portare avanti il post mortem ci sono: “Lazio Ambiente e’ riuscita ad accantonare negli ultimi anni di gestione una cifra pari a circa 9 milioni di euro, mentre la Regione Lazio si e’ impegnata nel bilancio a metterne a disposizione 23- sottolinea- I numeri ci sono, dovrebbero essere sufficienti a gestire questo tipo di attivita’, ma e’ importante attualizzare il progetto per esserne sicuri e far si’ che chi gestira’ la discarica in questi ultimi anni di vita dormiente lo possa fare in tranquillita’, avendo a disposizione tutte le risorse economiche che servono. Completare un progetto di capping e gestione post-operativa e’ fondamentale- conclude l’assessore- altrimenti rischiamo di trovarci una discarica mezza completata.
Non e’ questo quello che vogliamo. Vogliamo che venga fatto un lavoro corretto, preciso e duraturo”.

16 Gennaio 2020
Con un lucchetto tricolore chiude per sempre la discarica di Colleferro. Così il territorio volta pagina
16 Gennaio 2020
Con la festa di Sant’Antonio torna anche ai Monti Prenestini il rito della panarda

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *