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Carchitti: sull’antenna 5G parla un esperto del settore

A Palestrina - Scopri di più

Monti Prenestini sta seguendo da vicino la vicenda dell’antenna 5G in procinto di essere installata nel centro urbano di Carchitti. Abbiamo seguito le proteste dei cittadini di questi giorni e dato voce all’Amministrazione comunale che ha fornito chiarimenti sulla questione in un comunicato stampa. Oggi condividiamo con i lettori l’email giunta in redazione in cui un Consulente delle amministrazioni comunali per le politiche di gestione territoriale delle infrastrutture di comunicazione elettronica, scrive:

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Spett. Redazione, scrivo in merito alla vicenda delle proteste dei cittadini di Carchitti seguite ai lavori di installazione di un’antenna di telefonia mobile nel centro urbano. Mi occupo di tutela dall’elettrosmog e pianificazione da oltre vent’anni, su un terreno di scontro ben più ampio e complesso, quello della Capitale. In quel contesto rivendico con orgoglio di aver contribuito alla stesura del Regolamento degli impianti, che nel 2015 ha consentito di dotare Roma di uno strumento di gestione virtuoso e cautelativo delle sorgenti di inquinamento elettromagnetico. Tale strumento avrebbe dovuto essere implementato con la redazione del Piano regolatore delle antenne, ma a causa dell’inerzia delle amministrazioni al governo della città, il Consiglio di Stato nel 2021 ha censurato alcune funzioni del Regolamento, riducendone la portata e l’efficacia. Ogni qualvolta io e il gruppo di lavoro con cui collaboro www.praeet.it siamo interpellati dai cittadini e/o dalle amministrazioni locali, avviene quasi sempre a margine di episodi di “antenna selvaggia”, il cui esito appare per lo più già compromesso. Nel merito della vicenda di Carchitti, i chiarimenti forniti dall’Amministrazione per giustificare il sito prescelto – a mio avviso – risultano deboli e offrono l’impressione di chi abbia troppo in fretta “tirato i remi in barca”! La posizione eccessivamente rigida assunta dall’ente locale sembra escludere a priori ogni possibile esito di localizzazione alternativa, capace di coniugare le esigenze pubbliche (tutela della salute, dell’ambiente, del territorio) con gli interessi privati degli operatori. Viceversa, con il documento che ho trasmesso via pec a tutta l’amministrazione dimostro non solo che è possibile intervenire in corso d’opera, attraverso un proficuo confronto, da pari a pari, con l’operatore, ma che l’intera comunità di Palestrina può dotarsi di uno strumento efficace e virtuoso di pianificazione territoriale, capace di costituire un valido elemento di gestione degli impianti di telecomunicazione per gli anni a venire.

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