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Caso di tubercolosi, chiusa scuola a San Cesareo

È stata disposta con ordinanza del Sindaco la chiusura temporanea dell’Infanzia sita a Colle del Noce per un intervento urgente di igienizzazione. La decisione è stata presa a seguito di una riunione tenutasi questa mattina alla presenza di medici, Dirigente scolastico, Sindaco e famiglie interessate. La scuola rimarrà chiusa da lunedì 25 marzo fino a mercoledì 27 marzo.


Bene il provvedimento di chiusura, decisamente opportuno anche se tardivo, perché come ci è stato riferito da qualche genitore che ha partecipato, pare che la questione fosse nota da circa un mese.
Chiederemo subito alle Autorità competenti se siano stati eseguiti i giusti protocolli sanitari, da quando i responsabili scolastici e comunali fossero al corrente della cosa, del perché non sono stati avvertiti gli interessati e perché non si è proceduto all’immediata igienizzazione del complesso scolastico dopo la notifica della notizia. Ci teniamo a sottolineare, vista la gravità della questione, che non è il caso che si creino inutili allarmismi ma pretendiamo però chiarimenti dagli organi competenti (ASL e Sindaco) con la speranza che si risolva tutto per il meglio.

UNITI PER SAN CESAREO

IL PRECEDENTE

Lo scorso 12 febbraio nella stessa scuola si era verificato un caso di scabbia.

Nel comunicato, divulgato con sollecitudine, la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Claudia Lupi, aveva informato sulla natura dell’infezione, specificando in maniera chiara che “il contagio avviene in genere per contatto diretto e prolungato, pelle contro pelle”; ma anche che “l’acaro della scabbia si annida tra lenzuola, biancheria, coperte e asciugamani, che dunque vanno sottoposti a lavaggio caldo nelle comuni lavatrici domestiche”.

Tornando alla situazione scolastica, ha fatto sapere che “il bambino interessato dall’infezione è a casa per seguire la cura” e che “il personale ausiliario della scuola intensificherà le normali pulizie che garantiscono l’igiene ambientale”.

Da ultimo, la Dirigente scolastica ha tranquillizzato le famiglie sulle probabilità di contagio, delineando con trasparenza e completezza di informazione un quadro rassicurante: “Si evidenzia che le probabilità di contagio sono molto basse; ma, non potendo tuttavia escludere con certezza il rischio, si invitano i genitori a controllare i propri figli, ponendo particolare attenzione alla comparsa di sintomi quali prurito e lesioni cutanee. Nel caso compaiano tali sintomi, si consiglia di accompagnare il proprio figlio dal medico curante o dal dermatologo per una visita di controllo. La situazione continuerà ad essere attentamente e scrupolosamente monitorata, informando immediatamente voi genitori di ulteriori sviluppi”.