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Castel San Pietro scommette sul turismo lento e rilancia la Valle delle Cannucceta

a cura della redazione

Una valle di ricchezze che dava lavoro a centinaia di persone, pastori e agricoltori, ma anche operai, ingegneri idraulici e commercianti, e che era preziosa per il rifornimento idrico dell’antica Praeneste.

Oggi il Comune di Castel San Pietro ha aggiunto un nuovo tassello per la valorizzazione della Valle delle Cannucceta, monumento naturale riconosciuto dalla Regione Lazio al centro di un’importante azione di valorizzazione da parte del Comune prenestino guidato dal sindaco Gianpaolo Nardi.

Questa mattina sono stati inaugurati i lavori per la messa in sicurezza dell’area di pregio adiacente all’antico acquedotto delle Cannucceta, che fino al finire degli anni 60 riforniva Palestrina.

Un intervento riuscito di ingegneria ambientale, curato dagli architetti Luigi e Chiara Casciotti, che ha contribuito a dare un nuovo decoro a questo straordinario luogo dove l’acqua e’ la vera protagonista.

Qui si può ancora ammirare un antico cunicolo di duemila metri scavato nella roccia realizzato da maesteanze greche e romane. Un’opera di ingegneria idraulica che rappresenta un unicum in tutto il Lazio e che e’ assolutamente da non perdere.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato un nutrito gruppo di camminatori, oltre al sindaco Gianpaolo Nardi, il sindaco di Capranica Prenestina Francesco Colagrossi e il presidente del Gal Castelli Romani e Monti Prenestini Lino Sabbelli

“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro attento e partecipato insieme ai Comuni del territorio- ha esordito Sabelli. Un risultato straordinario che valorizza il patrimonio naturale dei nostri luoghi e bene ha fatto il comune di Castel San Pietro a cogliere questa opportunità offerta dai fondi europei “.

“Crediamo molto nell’ambiente e nel turismo lento – ha spiegato il sindaco Colagrossi. Castel San Pietro e i Monti Prenestini sono un’eccellenza in provincia di Roma e questi interventi non fanno altro che valorizzare il patrimonio che abbiamo a disposizione. Stiamo facendo un percorso insieme agli altri comuni dei Monti Prenestini e credo che siamo sulla strada giusta”.

“Oggi – ha spiegato il primo cittadino Nardi – c’è un motivo in più per venire in questi luoghi. Con questo intervento abbiamo valorizzato quest’area naturalistica e oggi possiamo vedere da vicino come funzionava l’acquedotto che riforniva Praeneste. Sta a noi ora avere cura e salvaguardare questo tesoro che rappresenta un’importante risorsa per tutto il territorio “.

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