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Cavalcare sui Monti Prenestini, due percorsi da non perdere. Tra archeologica, natura e panorami mozzafiato

Cavalcare sui Monti Prenestini, due percorsi da non perdere. Tra archeologica, natura e panorami mozzafiato

Sui Monti Prenestini si fa trekking anche a cavallo, animale simbolo di questo territorio per il suo ruolo nell’economia locale e il legame affettivo tramandato di generazione in generazione. Oggi da questa mera passione per gli sport equestri, sta emergendo un’attività di promozione turistica che offre una fruizione alternativa delle bellezze naturalistiche (e non solo) di tutta l’area.

Un esempio è l’iniziativa di successo “Cavalcando nei Monti Prenestini” organizzata da Damiano Vagnozzi e dal suo gruppo I cavalieri dei Sei Colli. Per la prima volta, il 22 e 23 giugno 2019, trenta cavalieri provenienti dalla provincia di Roma, da Puglia, Basilicata e Calabria hanno percorso oltre 60 chilometri di strade sterrate e boschi tra Gallicano nel Lazio e Capranica Prenestina.

«È stata un’esperienza fantastica – ha commentato Damiano Vagnozzi, uno degli organizzatori dell’escursione insieme al gruppo “I cavalieri dei Sei Colli. È incredibile come una passione possa riunire in poco tempo tante persone, accomunate tutte dagli stessi interessi. Tutti – ha aggiunto Vagnozzi – e in particolare chi è venuto da fuori ha avuto parole di ammirazione per le straordinarie bellezze di questo territorio. La loro soddisfazione, alla fine, è la nostra più grande ricompensa, davvero inimmaginabile quando abbiamo pensato tutto questo. Ora – conclude Vagnozzi – vogliamo replicare l’iniziativa ogni anno per creare una tappa a livello nazionale di questi percorsi, lo dobbiamo al territorio e ai tanti appassionati».

Per l’occasione il gruppo dei Sei Colli ha avviato un gemellaggio di amicizia con gli altri compagni di viaggio di origine pugliese dal nome evocativo: “Durasse ‘sta vita».

PERCORSO 1 – Il parco degli acquedotti

Punto di partenza il ristorante-hotel Gallus, eccellenza del territorio dove è possibile gustare piatti di alta cucina e soggiornare in una delle stanze con vista sul Ponte Amato e il parco degli Acquedotti, meraviglie di Gallicano nel Lazio. Da qui si parte in direzione del Castello di Passerano, la straordinaria fortificazione che vide il passaggio di numerose famiglie nobili e oggi sede di un’azienda zootecnica di successo. Il percorso prosegue in direzione San Gregorio da Sassola lungo gli antichi tracciati della via Francigena. i Giganti dell’acqua tra i ponti meglio conservati e rappresentativi della grande architettura romana. Passeggiare in mezzo a loro significa non solo scoprire le origini del territorio dei Monti Prenestini, ma anche assaporare la bellezza naturalistica di uno dei luoghi più incontaminati della campagna romana. Grazie al cavallo sarà possibile attraversare guadi e radure, che apriranno la vista a luoghi incantevoli come Ponte Caipoli, Ponte Taulella e il “papà di tutti i giganti”: Ponte Lupo (LEGGI ANCHE QUI). Inseguendo l’antico percorso delle acque in direzione Roma e lungo diversi tracciati ben conservati della via Francigena si raggiunge San Gregorio da Sassola passando per l’antico casale Brancaccio per raggiungere l’agriturismo “L’antica Posta” dove ci sarà un pranzo conviviale.

Lunghezza: 40 km
Percorso a margherita (Hotel-ristorante Gallus)
Percorso adatto a tutti (richiesta la patente)

PERCORSO 2 – Da Capranica al Monte Guadagnolo

L’escursione prevede il passaggio nei due sentieri 511 e 512 che partono nei pressi del cimitero. All’andata si prende il sentiero basso verso Guadagnolo mentre al ritorno la panoramica via delle creste, dove si possono ammirare in tutta la loro bellezza le caratteristiche falesie di questi monti (LEGGI ANCHE QUI). Il percorso termina al santuario della Mentorella, uno dei luoghi della Cristianità dei Monti Prenestini, caro a Giovanni Paolo II (LEGGI QUI)

Lunghezza: 20 km
Percorso a margherita (Area di sosta Capranica Prenestina)
Percorso di difficoltà media (richiesta la patente)

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