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Cave e la Madonna del Campo: la devozione racchiusa in una festa

Il 26 aprile, come ogni anno, il Simulacro della Madonna del Campo, custodito nell’omonimo Santuario, raggiunge in processione la Chiesa Colleggiata Santa Maria Assunta per poi tornare al Santuario il giorno seguente accompagnato dalla Banda musicale del paese e da una folta schiera di fedeli.

Santuario Madonna del Campo (Cave)

Il popolo di Cave è molto legato a quest’immagine sacra, primaria patrona della città, e dal 1665 ad oggi i festeggiamenti in suo onore sono il segno di antiche tradizioni che hanno nell’aspetto sociale la più alta espressione d’identità culturale e forte unione comunitaria.

LA STORIA DEL CULTO

Il 27 aprile 1655, durante dei lavori di manutenzione delle strade, viene alla luce un’antica cripta contenente un dipinto della S.Vergine Maria seduta su un trono, con in braccio Gesù in fasce e ai lati S. Pietro e S. Paolo. Da allora in avanti inizia un lungo pellegrinaggio per ammirare il dipinto, soprattutto l’anno successivo in cui la popolazione laziale viene duramente colpita dalla peste.

Simulacro Madonna del Campo (Immagine: diocesilazio.it)

Nel 1659 iniziano i lavori di costruzione della chiesa di S. Maria Assunta, con l’obiettivo di ospitare al suo interno il dipinto ritrovato. In molti però vorrebbero l’edificazione di un piccolo tempio sui resti antichi anzichè la costruzione della nuova chiesa, ed è così che i padri agostiniani di Santo Stefano bloccano i lavori. Nel 1703 si abbatte su Cave un terremoto devastante, un avvenimento che per il popolo è il chiaro segnale di un volere divino dietro la nascita della chiesa. Così, in soli quattro anni, nel 1707 sorge sugli antichi resti della cripta il Santuario della Madonna del Campo.

Passa più di un secolo, è precisamente il 1837, e Roma arriva il colera. Gli abitanti di Cave pregano la Vergine Maria per scampare al morbo, e grazie alle misure sanitarie adottate, Cave esce indenne dall’epidemia. I cittadini, riconoscendo l’intercessione della Madonna nel miracolo fanno voto di dedicare, in onore alla Vergine Maria, il 27 aprile di ogni anno, una festa, la Festa di Maria S.S. Fiore del Campo, compreso un giorno di digiuno alla vigilia, nell’attesa dei festeggiamenti. Nel 1880 la Madonna del Campo diventa Patrona di Cave insieme a S. Lorenzo.

I FESTEGGIAMENTI

Fa da corollario alle celebrazioni religiose, la festa civile organizzata dal Comitato Madonna del Campo e dalla Pro Loco, e costellata da una serie di appuntamenti popolari davvero unici e singolari come la gara dello “Gnocchetto d’Oro” che vede le donne del paese, tra vecchie e giovani generazioni, sfidasi a colpi di uno dei piatti tipici di Cave: gli Gnocchetti a Sassetto.

La gara dello Gnocchetto d’Oro

Questo tipo di pasta fresca, rientra nella cucina contadina, e prende il suo nome dalla forma simile a piccoli sassi che le mani esperte delle Caviselle ricavano lavorando l’impasto fatto semplicemente con farina di grano duro e acqua fredda.

Altro evento molto partecipato è la Gara podistica, competizione sportiva che negli anni ’60 partiva da Roma e arrivava al Santuario di Cave ogni 27 di aprile. Con il passare degli anni questa tradizione era andata via via morendo ma da quest’anno, anche grazie al lavoro encomiabile dei ragazzi del Comitato Madonna del Campo e dalla sua presidente Stefania Pizziconi, la gara podistica è tornata a pieno titolo nel cartellone dei festeggiamenti anche se con un percorso decisamente ridotto (9 km) con partenza da via Cannetaccia e arrivo a parco Villa Clementi.

Gara podistica degli anni ’60

Tifoseria molto agguerrita anche ai Tornei di Balestra antica, Tiro con l’Arco ASD Castri Cavarum, di Burraco e di Biliardino.

Torneo di Balestra antica

Arricchiscono la festa mostre fotografiche, parate di macchine d’epoca, stands gastronomici, musica dal vivo, estrazione della lotteria e spettacolo pirotecnico finale.

??RESTA SEMPRE AGGIORNATO: CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA MONTI PRENESTINI QUI SOTTO??



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