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Cave, va in ospedale per la chemio e viene picchiato e rapinato: shock in metro

a cura della redazione

 

I n quattro lo hanno aggredito e poi rapinato dello zaino. All’interno la documentazione medica con cui si stava recando a sottoporsi alla chemioterapia in ospedale.

È la storia di Mattia di Cave, resa pubblica sulle pagine del Messaggero  raccontata dallo stesso all’associazione pendolari TrasportiAmo, che l’ha resa pubblica per dare voce ad una vicenda “efferata, non più tollerabile in una città come Roma, dove tutti possono essere vittime come Matia”.

a Zagarolo

il 30enne è solito recarsi a Roma con l’auto del padre. Un guasto alla vettura lo ha però costretto lo scorso mercoledì (3 luglio) a recarsi al policlinico Umberto I con i mezzi pubblici. Un lungo viaggio cominciato di buon ora con un bus Cotral che dal comune dei Monti Prenestini lo ha portato a Roma. Poi il viaggio in metro per fare il cambio di linea a Termini. 

È fermo sulla banchina alle 9:30 ad attendere il treno quando, dal nulla, Mattia viene colpito “con una violenza inaudita alla schiena”, il racconto fatto dal 30enne al presidente di TrasportiAmo David Nicodemi. Caduto di faccia “lo hanno trascinato sulla banchina davanti a decine di persone per un paio di metri”. Poi le violenze: “calci e pugni alla schiena e sui fianchi per rapinarlo dello zaino che portava. Una violenza inaudita, ingiustificabile”.

Ferito Mattia è poi arrivato al nosocomio universitario, ma oltre che per la chemioterapia anche per essere medicato dai lividi e dalle contusioni conseguenza del pestaggio. 

a San Cesareo

Alla nostra associazione arrivano decine di segnalazioni di passeggeri alle prese con borseggi e ladri – conclude David Nicodemi -. Ma quanto ci ha raccontato Mattia ci ha colpiti. Al di la della sua situazione, è grave il fatto che un cittadino, uomo o donna che sia, possa essere vittima in pieno giorno davanti a decine di presenti di una simile violenza. Mattia è ancora sotto choc, un ragazzo forte che oltre che dover combattare con una grave malattia, si è trovato vittima di un branco di delinquenti, che anche questa volta sono rimasti impuniti”.