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Chiama i soccorsi per un malore della compagna: l’incredibile scoperta della polizia

Ha chiamato aiuto per la sua compagna, in crisi respiratoria. Il personale medico intervenuto ne ha constatato il decesso e, poiché sul corpo della donna erano presenti diverse ecchimosi, ha allertato la Polizia di Stato, che ha inviato una volante per verificare la situazione.

A Cave

Dai primi riscontri è apparsa evidente la necessità di approfondimenti immediati, pertanto sono intervenuti gli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzati nel contrasto ai reati di violenza di genere, gli operatori dell’XI Distretto di P.S. San Paolo e della Polizia Scientifica. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, intervenuto sul posto per la direzione delle indagini, ha quindi disposto l’invio, su quella che appariva da subito come una scena del crimine, dei medici legali. All’esito della prima analisi sul corpo esamine effettuata dai consulenti e in relazione alle informazioni acquisite tempestivamente dalla polizia giudiziaria sul contesto relazionale della vittima, l’uomo è stato arrestato dai poliziotti, in flagranza, per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

A suo carico sono emersi gravi indizi di reato in ordine a violenze fisiche e psicologiche agite e reiterate per mesi nei confronti della compagna, attraverso vessazioni, percosse e isolamento sociale. I preliminari rilievi medico-legali hanno stabilito che alcune delle lesioni sul corpo della donna erano state inflitte anche poco prima dell’arrivo dei sanitari. Il G.I.P. del Tribunale di Roma, all’esito dell’udienza di convalida, ha confermato il provvedimento restrittivo e disposto la misura cautelare del carcere, come da richiesta del P.M. Così in un comunicato la Questura di Roma.

(foto d’archivio)

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