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Capranica, cinghiale ritrovato morto in centro: è l’ennesimo caso

di Carmine Seta

 

`E il quarto caso in pochi mesi: tre in montagna e oggi uno in pieno centro storico.

Un altro cinghiale è stato ritrovato morto questa mattina a Capranica Prenestina e ora, dopo l’ennesima segnalazione, è intervenuta anche l’Asl. Il servizio veterinario dell’Asl Roma 5 ha prelevato la carcassa e avvierà tutte le analisi per risalire alle cause di morte.

a Zagarolo

Il pensiero va subito alla peste suina, un’epidemia che dal nord Italia sta invadendo ormai tutte le regioni. Ad oggi le carcasse ritrovate sono quasi mille, con un balzo di quasi 700 nel 2023. La situazione è difficile perché i tentativi portati avanti sino ad ora per arginare l’epidemia sono risultati scarsamente efficaci, e c’è il rischio che la malattia arrivi negli allevamenti di maiali.

L’elemento positivo è che il virus non si trasmette all’uomo per cui non ci sono pericoli di tipo sanitario, ma sul caso anche il sindaco di Capranica Prenestina ha voluto esprimere la propria preoccupazione e attenzione sul fenomeno.

“Questo ennesimo ritrovamento e per giunta in pieno centro – spiega il primo cittadino Francesco Colagrossi – ci preoccupa e non poco. Abbiamo chiesto l’intervento dell’Asl e aspettiamo fiduciosi il risultato delle analisi. È inutile fare allarmismi ma è necessario al contempo affrontare con serietà e tutte le precauzioni del caso questo fenomeno”.

 

Gli studi

Una carcassa infetta lasciata sul terreno, secondo gli studiosi, sarebbe potenzialmente in grado di infettare per settimane o mesi ampliando a dismisura le possibilità di contagio e diffusione dell’epidemia. Per questo è necessario intervenire subito. La stima degli animali in circolazione supera abbondantemente le migliaia di esemplari. È impensabile che il mondo venatorio da solo risolva il problema aumentando le battute di caccia. Per organizzare seriamente gruppi di professionisti in grado di ridurre il numero di animali in modo selettivo (concentrando le catture sugli individui giovani e sulle femmine adulte) e gestire il recupero delle carcasse sono necessari  fondi e investimenti. Oggi la peste suina avanza su tutto il territorio e non aspetta interventi e investimenti che probabilmente non ci sono ancora.

a San Cesareo