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Colleferro, dramma in discarica: le indagini, il lutto e le agitazioni sindacali


Il giorno dopo la tragedia. Colleferro si stringe attorno alla famiglia

“Gravi violazioni delle norme sulla sicurezza nel luogo di lavoro”. Sono state queste le motivazioni che hanno portato gli agenti del commissariato di Colleferro e la procura di Velletri a formulare l’ipotesi di omicidio colposo nei confronti del conducente del camion cabinato (in foto) che ha travolto e ucciso l’operaio Giuseppe Sinibaldi.

Resta da accertare la dinamica dell’accaduto. Secondo le prime indiscrezioni Sinibaldi sarebbe morto sul colpo a seguito dell’impatto, precipitando poi in un invaso da un’altezza di circa 25 metri. Gli inquirenti dovranno accertare anche se ci siano state violazioni alle norme di sicurezza sul luogo del lavoro, con riferimento agli spostamenti di mansioni operate negli ultimi mesi dai termovalorizzatori alla discarica. Giuseppe Sinibaldi era tra i lavoratori oggetto di questa piccola “rivoluzione” all’interno dell’azienda e sarebbe dovuto andare in pensione tra qualche anno con quota 100. Rabbia tra gli operai del cantiere della discarica. “Negli ultimi tempi c’era un via vai impressionante di camion -dice un operaio. Guai a strumentalizzare l’accaduto ma ora vogliamo un’operazione trasparenza”.

Cosi Lazio Ambiente ha ricostruito in una nota la terribile vicenda.

Nella tarda mattinata di oggi, 09/11/2019, durante un’operazione di scarico dei rifiuti da un mezzo pesante, nella discarica di Colle Fagiolara, si è verificato un incidente che ha procurato la morte del dipendente Giuseppe Sinibaldi, operaio di 63 anni, addetto alle operazioni di assistenza allo scarico.
L’Azienda tutta, con partecipato dolore, abbraccia i figli Alessio e Mirco, stringendosi a loro nel cordoglio ed assicurandogli ogni impegno, insieme al Socio Regione Lazio, ed ogni sostegno in questo difficile momento. L’Azienda rimane a piena disposizione della Magistratura, per accertare le cause dell’accaduto ed informa che è stato sequestrato l’automezzo, coinvolto nell’incidente. Nella giornata di domani, in segno di lutto, l’impianto rimarrà chiuso.

Lunedì il sindaco di Colleferro ha proclamato il lutto cittadino. Resta da fissare la data dei funerali del povero operaio da ieri trasferito al reparto di Medicina Legale di Tor Vergata per l’autopsia.

Sul fronte degli operai, la RSU del cantiere “Termovalorizzatori” ha proclamato lo stato di agitazione, “auspicando e confidando in una pronta azione della magistratura nell’accertare le eventuali responsabilità”. “Contestualmente – concludeva la nota firmata dai delegati Filctem Cgil, Uil Uiltec e Ugl Energia e girata tra gli operai – la Rsu indice due ore di assemblea in tutti gli impianti e cantieri di Lazio Ambiente per le prime due ore di lunedì 11 novembre”.

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