Colleferro, falsi acquisti di libri per incassare il Bonus Cultura: nei guai libraio e intermediario
04/06/2026
Di Gabriele Fichera
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I voucher del Bonus Cultura destinati ai neodiciottenni venivano trasformati illegalmente in denaro contante attraverso falsi acquisti di libri. È il meccanismo fraudolento scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma, che ha smantellato un sistema illecito da oltre 60 mila euro con epicentro in una libreria di Colleferro.
L’indagine è stata condotta dai militari della Compagnia di Colleferro dopo aver rilevato alcune anomalie nell’utilizzo dei contributi presso l’attività commerciale coinvolta. L’inchiesta è partita da una segnalazione del Ministero della Cultura, successivamente approfondita dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato nel 2022 per contrastare gli abusi legati al Bonus Cultura.
Come funzionava la truffa
Gli accertamenti hanno portato alla luce un accordo illecito tra il titolare della libreria e un intermediario incaricato di reclutare i giovani beneficiari del bonus.
Il sistema era semplice ma efficace: l’intermediario raccoglieva i voucher dai ragazzi, promettendo in cambio una somma di denaro contante. Successivamente, il libraio convalidava i buoni sulla piattaforma dedicata, registrando operazioni fittizie che simulavano l’acquisto di libri scolastici o testi di lettura mai realmente venduti.
Una volta ottenuto il rimborso pubblico di 500 euro per ciascun voucher, il denaro veniva suddiviso tra i protagonisti della frode: una quota al commerciante, una all’intermediario e una agli stessi studenti.

Denunce e sanzioni
Al termine delle indagini, il titolare della libreria e l’intermediario sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Velletri con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Anche i giovani che hanno aderito al sistema illecito sono stati individuati e sanzionati amministrativamente, in quanto ritenuti partecipi e consapevoli del meccanismo fraudolento.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti che colpiscono la spesa pubblica, con l’obiettivo di garantire che le risorse destinate ai cittadini vengano utilizzate secondo le finalità previste dalla legge