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Colleferro, si torna a teatro. Sanna: “Un segnale di speranza”

Il ritorno a teatro è sicuramente un segnale di speranza nella città di Colleferro, uno dei comuni della provincia più colpiti dalla pandemia. 

Parte il 21 dicembre la nuova campagna abbonamenti per la stagione 2022 del Teatro Vittorio Veneto di Colleferro, in un approfondimento della drammaturgia contemporanea e un omaggio al maestro Ennio Morricone grazie alla collaborazione tra il Comune di Colleferro e ATCL circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura e da Regione Lazio. 

Primo appuntamento sabato 22 gennaio ore 21 con Omaggio a Morricone – InCanto di un Mito, soprano Silvia Dolfi, regia Fabrizio Angelini, arrangiamenti Aidan Zammit e l’orchestra dal vivo. Un Concerto/Spettacolo dall’anima teatrale che intreccia indissolubilmente la musica del grande Maestro alla sua figura umana e artistica, coinvolgendo il pubblico nella romantica e appassionante carriera di un vero e proprio MITO. Lo Spettacolo omaggia le grandissime colonne sonore cinematografiche del M° Ennio Morricone traendo spunto dalle versioni cantate del suo repertorio più conosciuto, sia quelle nate sotto questa forma sin dal principio, sia quelle trasformate dal Maestro stesso in questa veste in occasione delle collaborazioni con le celebri interpreti Milva, Joan Baez, Amii Stewart e Dulce Pontes. 

Ornella Muti è la protagonista di Un ritratto per Teresa di Mark Borkowsky, traduzione di Evelyn Iacobone, con Fabrizio Nevola, Roberto Negri, Francesco Sechi, Barbara Marzoli, Cecilia Guzzardi, regia Enrico Maria Lamanna il 20 febbraio ore 18.30. Edward Vitavich è un artista apprezzato per la sua capacità di stupire e ravvivare le piatte vite borghesi dei suoi estimatori. Già tormentato da una dipendenza da alcol e farmaci, viene arrestato mentre tenta di trafugare le spoglie del padre, che intende sottrarre per farne parte integrante di un’opera d’arte. Liberato su cauzione, affronta una crisi artistica ed esistenziale. Ed è a quel punto che giunge inaspettata la proposta di un ricco committente: realizzare il ritratto di sua moglie, già estimatrice dell’artista, per sublimare in eterno la bellezza dei suoi anni fecondi. 

Persone naturali e strafottenti di Giuseppe Patroni Griffi, con Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo, Giancarlo Nicoletti (anche regista), Livio Beshir è una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera. In scena il 27 febbraio ore 21.00.

L’ombra di Totò di Emilia Costantini, con Yari Gugliucci, adattamento e regia Stefano Reali in Teatro il 12 marzo ore 21.00, è un’intervista immaginaria a Dino Valdi (al secolo Osvaldo Natale) controfigura, affezionata e devota di Totò che ha sostenuto e spesso sostituito, soprattutto quando il grande attore divenne completamente cieco. La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. L’umile Dino diventa, almeno una volta nella sua vita, improvvisamente e inconsapevolmente protagonista assoluto di una storia che non è la sua. Attraverso i suoi ricordi, riemergono i fatti e i personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato, del celebre attore.

Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino: da qui si parte per Letizia va alla guerra – la suora, la sposa e la puttana di Agnese Fallongo anche in scena con Tiziano Caputo per arrangiamento e accompagnamento musicale dal vivo e la regia di Adriano Evangelisti il 26 marzo ore 21.00. La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra Mondiale, per ritrovare suo marito Michele. La seconda Letizia è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo dopo aver raggiunto la maggiore età. Infine, Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età, si rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne. 

Abbonamento a turno fisso (5 spettacoli):

intero ridotto 

euro 60,00 euro 50,00

Biglietti:

intero ridotto

Platea: euro 18,00 + 2,00 prev. euro 15,00 + 1,50 prev

Galleria euro 16,00 + 1,50 prev. euro 13,00 + 1,00 prev

Teatro Vittorio Veneto 

Via Artigianato 47 – Colleferro (Rm)

per informazioni: tel. 0687085371; teatrocomunalecolleferro@gmail.com

www.atcllazio.it

Gli abbonamenti potranno essere acquistati dal 21 dicembre secondo questo calendario:

21, 22, 23, 28 e 29 dicembre ore 15.30 – 19.30: rinnovo abbonamenti 

12, 13 e 14 gennaio ore 15.30 – 19.30; 15 gennaio ore 9.00 – 13.00; 19 e 20 gennaio ore 15.30 – 19.30: nuovi abbonamenti 

I biglietti potranno essere acquistati il giorno dello spettacolo e quello precedente dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e fino all’orario di inizio dello spettacolo.