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Colleferro, su Rai3 va in onda un servizio sui giovani: è polemica

a cura della redazione

 

Che vuoi fare da grande? I sordi”. Così un giovane ha risposto a un intervistatore della trasmissione “Il Cavallo e la torre”. Siamo a Colleferro, dove la trasmissione di Rai3 ha girato un servizio sui giovani che ha voluto evidenziare il disagio giovanile.

Ragazzi che vogliono scappare o fallire. Una replica di modelli che idolatrano il denaro per il denaro, un’ambizione fine a se stessa senza valori che sfocia spesso in immagini stereotipati dei ragazzi di oggi

È una fotografia reale? Sono tutti così i giovani in provincia? Sui social il popolo si divide e anche il sindaco Pierluigi Sanna ha voluto dire la sua in un post pubblico.

a Palestrina

È ingiusto e scorretto che non ci sia stato un contraddittorio e che vengano diffuse informazioni parziali e distorte – ha spiegato Sanna

Citare la biblioteca come contraltare ad un disegno di Colleferro come periferia degradata della Capitale non serve a nulla, soprattutto se si sbaglia il nome di Morandi.

È evidente che chi ha prodotto questo servizio non ci conosce e ha fatto una superficiale rappresentazione della nostra città e dei suoi abitanti; si sono ben guardati dal citare le opportunità formative messe in atto dalla nostra amministrazione, il nostro impegno nella dichiarazione dell’anno dei giovani in consiglio comunale, la campagna abbonamenti a teatro per gli under 25, il lavoro della biblioteca, gli investimenti sugli impianti sportivi, il sostegno all’oratorio diffuso, la costruzione della Piazza Bianca per Willy, la scuola di formazione ambientale, i concerti, gli eventi e molto altro.

Il modo in cui siamo stati descritti è falsato, e pensavamo ingenuamente di averlo superato dopo gli sciacallaggi seguiti all’omicidio del povero Willy.

Non possiamo permettere che quella rappresentazione diventi una verità assoluta.

I nostri ragazzi non vogliono “scappare o fallire”, come asserito da Da Milano e la maggioranza dei nostri ragazzi non sa nemmeno cosa sia un’arma e non sogna di diventare miliardaria come valore assoluto.

Invito tutti a mantenere la compostezza, ma allo stesso tempo a difendere con determinazione la nostra comunità e a sottolineare l’importanza di rappresentazioni più equilibrate e veritiere della nostra realtà.

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