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Colonna, domenica musica e Dante per celebrare gli 800 anni della Regola di San Francesco

a cura della redazione

 

Lo spettacolo prevede un’introduzione del professor Aldo Onorati che guiderà il pubblico a scoprire San Francesco così come viene raccontato da Dante nella Divina Commedia nei Canti XI e XII del Paradiso. “Dante era un francescano- ha affermato Onorati- apparteneva al Terzo Ordine. La sua ammirazione per il Santo è totale. Infatti la Divina Commedia risente del sentimento religioso dell’Assisiate.

a Zagarolo

Dante sottolinea maggiormente l’aspetto della Povertà del Santo, perché a quei tempi la Chiesa stava scivolando troppo nella ricchezza. Francesco è un sole che illumina tutta l’umanità. A Dante non sarebbe mancato di descrivere le altre virtù di San Francesco quali i rapimenti mistici, i miracoli, il dialogo con tutte le creature della terra, ma egli insiste sulla ‘paupertas’ in polemica con i ricchi porporati che egli mette all’Inferno. Cosa resta a distanza di 800 anni dalla vita del Patrono d’Italia? Rimane tutto il suo insegnamento, perché egli è moderno nelle sue vedute, anticipando anche il problema ecologico con il rispetto per tutte le creature, dall’acqua al fuoco, dalle erbe agli animali e fino a ‘nostra sora morte corporale’.

E nelle terzine che descrivono la dipartita dell’uomo è sottolineata ancora una volta una sola cosa: la raccomandazione di Francesco ai suoi frati di amare ‘a fede’ la sua sposa mistica, cioè la povertà, che è ricchezza perché liberazione dai tentacoli del mondo corrotto e peccaminoso”. Infine la proposta musicale del maestro Mario Alberti al flauto che, insieme a Franco Menichelli alla chitarra, farà ascoltare alcuni brani tratti dalle composizioni di Johan Sebastian Bach nelle quali la meravigliosa unicità della sua musica nasce dalla molteplicità dei suoi temi musicali, così come la molteplicità delle specie sulla Terra determina l’unità del Creato, lo stesso Creato amato e cantato da San Francesco.

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