Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

“Come in Cielo” in libreria il primo romanzo di Damiano Scaramella, giovane originario di Palestrina

a cura della redazione

E’ da poco uscito nelle librerie “Come in Cielo”, il primo romanzo di Damiano Scaramella giovane di Palestrina, milanese d’adozione.

Classe 1990, laureato in Lettere moderne a Roma e in Filologia moderna a Milano, è stato definito una delle nuove leve della poesia italiana. 

A Palestrina

Editor della saggistica italiana del Saggiatore, incarico che poi ha lasciato per dirigere un nuovo marchi, Damiano Scaramella ha vinto diversi premi letterari (Premio U29 del PoesiaFestival di Modena nel 2013 e il Premio internazionale Città di Como nel 2016).

Su “Come in Cielo” scrive Francesca Piovesan: “È un libro che sprigiona tutta l’estate siciliana, il caldo, le viuzze, le scorribande in motorino, il pesce mangiato a bordo piscina, la difficoltà di rimanere per l’ennesima volta in equilibrio”.

SINOSSI DI “COME IN CIELO”

A Badìa, ai piedi dell’Etna, tutti conoscono Zu Pippo Puglisi e la sua grande villa per ricevimenti. L’ha costruita lui, in anni di fatiche, furbizie e compromessi con i piccoli ma osi dei dintorni. Zu Pippo vive lì con tutta la famiglia tra cui Salvatore, il più grande ma anche il più bambino di tutti i nipoti: segue il nonno e sorride, e di sera si nasconde tra le siepi del giardino per ammirare da lontano le feste degli altri. Poi, in occasione di un compleanno, rivede Beverly, l’unica ragazza per cui ha mai provato una forma di amore. Lei lo invita a ballare, ma nella mente di Salvatore quel ballo diventa un sogno da cui è impossibile svegliarsi, e che finisce per avere conseguenze irreparabili. Zu Pippo scopre cos’è successo e cerca di nasconderlo, ma la notizia si propaga come un incendio, e Tano, l’ex ragazzo di Beverly, inizia un assedio ingegnoso e violento per braccare Salvatore, il mostro, il colpevole. Come in cielo parla di caso e destino, di famiglia e di sacro, di innocenza contro violenza. Con una prosa ora onirica ora nitida come una sceneggiatura, Damiano Scaramella racconta di un piccolo regno arido e disincantato dove la lotta per la sopravvivenza passa attraverso il sacrificio, specchio umano dell’implacabile legge divina.

Questo libro è per chi ricorda le notti passate stesi sul prato a guardare le stelle con i nonni, per chi ha nutrito gli occhi dell’immaginario onirico di Fellini, per chi attribuisce a ogni voce un diverso colore, e per chi vorrebbe avere il potere di modificare il passato, di cambiare il corso degli eventi per regalarsi un futuro diverso, sconosciuto.