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Come sanificare l’auto: le tecniche e tutto quello che c’è da sapere


Ci sono due modi, ecco perchè è necessario farlo

La sanificazione è diventata una delle pratiche più diffuse in questa emergenza sanitaria ed è una delle condizioni imprescindibili per lavoratori e attività in vista delle prossime riaperture di lunedì 18 maggio. Da un articolo di Newsmondo.it sc opriamo com e funziona oggi la sanificazione dell’auto.

La pulizia e il lavaggio dell’auto sono spesso fatti con una bassa frequenza da parte degli automobilisti, complice il poco tempo a disposizione e i tanti impegni nelle agende di ciascuno di noi. Però se da una parte c’è il lavaggio e la pulizia fai da te dall’altra c’è la sanificazione completa del veicolo. In particolare, in tempi di coronavirus, è quanto mai necessario procedere, evitando tutti i rischi del caso, in maniera responsabile e costante per quanto riguarda la sanificazione, soprattutto degli interni dell’autovettura.

Per sanificare, se lo si sceglie di fare con le proprie mani, bisogna munirsi degli strumenti per operare, come guanti monouso, un detergente disinfettante a base di cloro o alcol, carta assorbente, un detergente antibatterico e la mascherina. Come si inizia? Prima di tutto è necessario sapere che, per una corretta e completa sanificazione, bisogna disinfettare tutte le parti interne del veicolo. Alcune di queste, però, devono avere un’attenzione ancora più speciale, perché sono più a contatto con le mani e il corpo del guidatore. Esse sono: il volante, il cambio, il cruscotto, il sistema di infotainment e il freno a mano. Però non sono da lasciare indietro i sedili (anche quelli posteriori) e tutte le aree di prossimità dell’abitacolo, comprendenti le maniglie, la parte interna delle portiere, i parasole e gli specchietti retrovisori. Si passa con il detergente disinfettante in tutte le zone indicate (tenendo presente che se è presente la tappezzeria bisogna usare dei prodotti appositi) e quando si è fatto non è da dimenticare di disinfettare anche la maniglia esterna della portiera (e anche un periodico controllo dei filtri dell’aria).

Sanificazione auto a ozono Se invece si vuole procedere con metodi quali la sanificazione a ozono, bisogna tenere conto che questo metodo non ha trovato base scientifiche quale presidio per la decontaminazione da Covid-19, secondo una circolare interna del Ministero dell’Interno. Quindi è necessario fare la massima attenzione se si sceglie di adottare questo metodo, perché sì permette un’igienizzazione completa e l’eliminazione dei cattivi odori all’interno dell’abitacolo, ma può anche portare a alla corrosione dei materiale e sui contatti delle centraline presenti nell’abitacolo. Inoltre questo gas è irritante per le mucose e pericoloso per la salute. 

Questa pratica serve per sterminare i microorganismi, come batteri e virus, ed è adatta a tutti i tipi di veicolo, compresi furgoni, camion e camper. Con questo metodo, infatti, si effettuerà una pulizia più profonda dell’autoveicolo evitando il rischio di proliferazione di germi, batteri e virus, sempre però tenendo conto dei rischi sopra riportati.

Per questa pratica è consigliato affidarsi ad aziende specializzate con impianti all’avanguardia per questo tipo di trattamento. Nel pratico, è presente un macchinario portatile che eroga il gas nell’abitacolo, attraverso un tubo flessibile. Poi è necessario mantenere il ricircolo dell’aria per 10 minuti e infine si aprono le portiere per arieggiare per circa 1 minuto. Sanificazione auto a vapore Esiste poi anche la sanificazione dell’autoveicolo per mezzo del vapore, che è possibile fare se si è muniti di una particolare macchina adibita proprio per questo tipo di pulizia e disponibile in commercio. Anche in questo caso, non ci sono basi scientifiche in merito alla decontaminazione di Covid-19.

Queste macchine hanno un costo elevato, e spesso sono presenti nelle attività di autolavaggio. La procedura pratica consiste nel mettere il vapore erogato dal macchinario nell’abitacolo del veicolo. Le goccioline di vapore andranno a lavare e a igienizzare tutto l’abitacolo per poi essere, successivamente, asciugate con la stessa macchina che erogherà aria calda per avere un’auto pulita e disinfettata in tutte le sue componenti. Un caso particolare è quello della tappezzeria dell’auto, che ha bisogno però di prodotti adatti per non che si rovini, In questo caso non è da sottovalutare anche il lavaggio esterno dell’autovettura, che è possibile fare sempre seguendo questa procedura, anche se quando si è in autolavaggio conviene passare con l’auto dentro l’autolavaggio che farà il suo lavoro nel migliore dei modi.

Questo metodo ha una durata di qualche ora, quindi maggiore rispetto al metodo a ozono che è più veloce in certi casi.

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