Concerto di Ultimo a Tor Vergata, cresce la preoccupazione nei Monti Prenestini: raggiungere l’evento sarà una vera sfida
a cura della redazione
Il concerto di Ultimo, in programma il 4 luglio 2026 a Tor Vergata, si preannuncia come uno degli eventi musicali più imponenti mai organizzati nella Capitale. Decine di migliaia di fan raggiungeranno l’area dell’ex Vela da tutta Italia e il piano mobilità predisposto punta a gestire un afflusso senza precedenti con navette dedicate, metropolitana e percorsi pedonali.
Se per chi parte dal centro di Roma o dalla stazione Termini sono stati predisposti collegamenti speciali, diversa è la situazione per chi vive nei Monti Prenestini, dove raggiungere Tor Vergata richiederà un viaggio decisamente più complesso.
In queste ore, tra gruppi social e piattaforme di rivendita autorizzate, si moltiplicano le segnalazioni di persone che stanno cercando di cedere il proprio biglietto, scoraggiate soprattutto dalle difficoltà legate agli spostamenti e dal timore del traffico e del caos previsto al termine del concerto.
Per chi parte da Palestrina, Zagarolo, Cave, Genazzano, San Cesareo, Gallicano nel Lazio, Capranica Prenestina e dagli altri comuni del territorio, il percorso consigliato prevede l’utilizzo dei mezzi pubblici fino ai collegamenti speciali predisposti per l’evento.
Le principali soluzioni sono:
raggiungere con un autobus Cotral il capolinea Anagnina (Metro A) e da lì utilizzare le navette gratuite fino al Terminal Vela, con un tempo di percorrenza di circa 20 minuti;
in alternativa, raggiungere una delle stazioni ferroviarie di Colleferro, Labico, Zagarolo o Colonna e prendere un treno per Roma Termini, da dove sarà possibile usufruire dei collegamenti e delle navette dedicate verso Tor Vergata;
un’altra possibilità è utilizzare la Metro C fino alla fermata Giardinetti e proseguire a piedi lungo il percorso dedicato verso gli ingressi dell’evento.
In alternativa, dall’area di Anagnina sarà possibile raggiungere Tor Vergata anche con taxi, servizi di sharing oppure seguendo i percorsi pedonali indicati dagli organizzatori.
Il nodo del rientro
Il problema principale riguarda però il ritorno a casa.
Gli organizzatori hanno previsto che il viaggio in metropolitana da Anagnina o Giardinetti sia compreso nel biglietto del concerto, così da agevolare il deflusso ed evitare le code alle biglietterie.
Diversa, invece, la situazione per chi dovrà proseguire il viaggio con gli autobus Cotral verso i comuni dei Monti Prenestini. Il concerto terminerà in tarda serata e molte linee non effettuano corse nelle ore notturne, rendendo il rientro particolarmente complicato.
Per questo motivo, chi parte dal territorio è invitato a verificare con attenzione gli orari delle ultime corse disponibili e, se necessario, valutare soluzioni alternative come un passaggio in auto, un bus organizzato dedicato all’evento oppure il pernottamento a Roma.
Con l’avvicinarsi del 4 luglio cresce quindi l’attesa per quello che promette di essere uno degli appuntamenti musicali più importanti dell’anno, ma anche l’attenzione agli aspetti logistici, soprattutto per migliaia di spettatori provenienti dalla provincia romana.