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Coronavirus, l’esito della riunione dei sindaci a Roma. I provvedimenti da adottare


Si è conclusa la riunione a Palazzo Valentini

“Tutto è sotto controllo; é importante seguire ogni forma di prevenzione, rispettando in primis le misure minime di igiene indicate dalla Regione e sul sito del Ministero della Salute. Qualsiasi novità in merito di sicurezza pubblica, verrà immediatamenre comunicata a tutta la cittadinanza”. Così commenta il sindaco di Colonna Fausto Giuliani all’uscita da Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana dove oggi alle 12 si è tenuto l’incontro convocato dalla sindaca Virginia Raggi sull’emergenza CoronaVirus.

 La Presidenza del Consiglio smentisce le notizie che stanno circolando in queste ore su una presunta chiusura, per decisione del Presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento.

Confermata la sospensione delle gite scolastiche.

Grande attenzione ma nessun allarmismo.

Allo stato restano confermati i casi, tre, registrati a Roma e nel Lazio. Così come viene consigliato di procedere alla sanificazione dei mezzi pubblici, richiesta che inoltreremo a breve alla società che si occupa del servizio di trasporto pubblico nella nostra comunità.

La comunicazione è gestita a livello centrale, dal ministero della Salute e dalla Regione Lazio che a breve pubblicherà un volantino ad hoc.

Inoltre non è previsto, per ora, nessun provvedimento per limitare le manifestazione, perché, come affermato dal prefetto Gerarda Pantalone, “bisogna sempre sentire prima l’ufficio territoriale del Governo e la Città metropolitana, per dare agli atti un valore univoco senza creare allarmismi”.

Le raccomandazioni restano le stesse: lavare le mani, evitare il contatto con presone che soffrono di infezioni alle vie respiratorie. Contattare il numero 1500 se si è in presenza di febbre o se tornati dalla Cina da 14 giorni o se transitati negli 11 Comuni della zona rossa.
Evitare di ricorrere al pronto soccorso e rivolgersi ai medici di base che sono a conoscenza di tutto l’iter da affrontare in caso di sospetti.

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Le imprese, da parte loro, hanno chiesto alla sindaca di portare all’attenzione di Palazzo Chigi la crisi che la Capitale sta gia’ vivendo “al pari delle altre citta’ d’arte coinvolte dalle zone rosse”, Firenze e Venezia in primis, con un calo tra il 20 e il 25% subito da ristoranti e negozi e quello “fortissimo” del turismo, che si aggira “intorno al 40%”. “Siamo gia’ al 30% delle disdette negli alberghi da parte di viaggiatori cinesi, coreani e giapponesi. Roma e’ la principale + destinazione dei turisti cinesi, ma temiamo la concorrenza delle altre Capitali europee”, ha spiegato all’agenzia Dire Stefano Di Niola, segretario generale della Cna di Roma, presente oggi in Campidoglio insieme al presidente Michelangelo Melchionno.

“In Italia ci sono le zone rosse in cui vigono norme speciali che si applicano alla popolazione e alle attivita’ economiche. Ma il Coronavirus ha una fortissima componente psicologica e zone come Roma sono particolarmente colpite, al pari delle altre citta’ dentro le zone rosse”, ha aggiunto Di Niola, stimando che “quest’anno arriveranno nella Capitale 500mila turisti cinesi in meno e un milione e mezzo di turisti coreani e giapponesi in meno”.

Un peso dettato dal fattore psicologico, dunque, visto che al  omento nel Lazio si sono verificati 3 casi di Coronavirus tutti curati allo Spallanzani. “Alcune cose contribuiscono ad aumentare la fobia, come gli articoli della stampa internazionale che parlano di crisi seria in Italia. Per questo- ha spiegato ancora Di Niola- ho chiesto alla sindaca di fare presente a Palazzo Chigi che il problema delle aziende e’ grosso e riguarda il turismo e tutto cio’ che c’e’ intorno, dalla ristorazione a taxi e ncc fino al commercio. Avremo una crisi molto grande e chiediamo misure anche per Roma, come la sospensione delle imposte e dei tributi, la sospensione dei contributi Inps e Inail, il congelamento dei mutui e l’indennita per i lavoratori autonomi”.

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Camera di commercio e Cna, Confesercenti e Confcommercio diffonderanno il decalogo con i loro loghi tramite le loro aziende associate.

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