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Coronavirus, muore operaio dell’Ama


Raggi: “Ci stringiamo alla sua famiglia e siamo vicini all’azienda e ai suoi colleghi”

E’ deceduto all’ospedale Spallanzani un dipendente di Amaspa risultato nelle scorse settimane positivo al virus Covid 19. Lo si legge in una nota dell’azienda. “Era ricoverato da oltre 20 giorni e gia’ assente dall’azienda per malattia dallo scorso 9 marzo, aveva 52 anni, era in servizio da 27 e attualmente svolgeva il ruolo di preposto di autorimessa presso lo stabilimento aziendale di Rocca Cencia”.

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“E’ una notizia terribile – dichiara l’amministratore unico di Ama Stefano Zaghis -. Appena ho appreso del decesso ho voluto immediatamente chiamare la moglie del nostro collega, tra l’altro padre di due figli, per esprimere tutto il cordoglio e tutta la vicinanza possibile, sia a titolo personale sia a nome dell’azienda che rappresento. In questo momento piu’ che mai Ama e’ una piccola grande comunita’ di donne e uomini che idealmente si stringono attorno alla famiglia, ai colleghi piu’ stretti e agli amici”.

“Profondo dolore per la scomparsa, a causa del Coronavirus, del capo operaio dell’autorimessa Ama di Rocca Cencia. Ci stringiamo alla sua famiglia e siamo vicini all’azienda e ai suoi colleghi”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter.

“Il collega Ezio Ciprari, 52 anni, capo operaio nell’autorimessa Ama di Rocca Cencia, ricoverato dal 15 marzo in terapia intensiva, stamattina 9 aprile ha lasciato la moglie e i due figli. Adesso e’ il momento di stringerci tutti attorno alla famiglia. Un altro collega che condivideva il posto di lavoro con Ezio e’ tuttora in terapia intensiva. A lui vanno i nostri piu’ sentiti auguri. Dopo Luigi di Asia Napoli, Ezio e’ il secondo collega vittima dell’epidemia in corso nel paese.

Il servizio d’igiene ambientale e’ un servizio essenziale che va garantito e i lavoratori sono esposti a rischio quotidiano di contagio. Invitiamo tutti gli operatori a vigilare affinche’ vengano sanificati tutti gli ambienti e i mezzi di lavoro e a indossare tutti i Dispositivi di Protezione Individuali, per la tutela della sicurezza loro, dei familiari, della comunita’.
Cosi’ in un comunicato l’Unione Sindacale di Base – Federazione di Roma.

LA POLEMICA

“Siamo in presenza dell’unica notizia che non volevamo arrivasse, di una situazione assurda che non volevamo che accadesse e inaccettabile sul piano logico, pratico e morale. Facciamo le condoglianze ai familiari del capo operaio autorimesse dello stabilimento Ama di Rocca Cencia deceduto”. Lo ha detto all’agenzia Dire il coordinatore della Uiltrasporti Lazio, Alessandro Bonfigli.
Il sindacalista, rivolgendosi all’amministratore unico dell’azienda, Stefano Zaghis, e alla sindaca Virginia Raggi, ha proseguito: “Cio’ che e’ successo e non doveva succedere deve farci capire ancora di piu’ che il bene comune e’ responsabilita’ di tutti. Alle difficolta’ che gia’ esistevano prima di febbraio si e’ aggiunta questa crisi senza precedenti i cui effetti erano prevedibili e quanto accaduto oggi lo avevamo annunciato. Ci sono seriamente a rischio i due diritti costituzionali piu’ importanti: la salute e il lavoro. Non puo’ esistere alcuna deroga alla rivendicazione dell’esercizio continuo di questi diritti. Ci sono situazioni su cui non dobbiamo ne possiamo tacere e su cui e’ necessario richiamare le istruzioni alle proprie responsabilita’”.


“Nessuno- ha spiegato Bonfigli rivolgendosi a Zaghis- e’ nelle condizioni di voltarsi dall’altra parte e soprattutto, signora sindaca, le amministrazioni elette. Per una situazione senza precedenti servono strumenti senza precedenti e il diritto alla salute e’ universale. Dottor Zaghis, ci dica dove e quanti sono i positivi nella comunita’ di Ama, quelli in isolamento obbligatorio e in quarantena. Ci dia una risposta chiara e ci metta nella condizione di sapere, perche’ l’informazione influenza la nostra vita e la nostra sicurezza, di avere sanificate docce, spogliatoi e uffici senza problemi di spesa e di indossare mascherine idonee e di vincere questa battaglia”.

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