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Coronavirus, nel Lazio una nuova zona rossa. E la procura ipotizza l’apertura di un fascicolo


Chi doveva vigilare? C’erano i necessari dispotici di sicurezza?

Nella Capitale è esploso un focolaio all’Ircss San Raffaele alla Pisana che ha raggiunto, con i 14 nuovi positivi del 9 giugno, un totale di 55 persone infettate dal coronavirus. La Procura di Roma ha dato incarico ai Nas di svolgere un accertamento preventivo per stabilire se aprire un fascicolo d’inchiesta. I Nas dovranno accertare i principi autorizzativi della struttura, la situazione igienico-sanitaria e l’organizzazione in relazione alle entrate, alle uscite, alla presenza di dispositivi di protezione individuale, di sostanze e macchinari per la sanificazione. Dal 5 giugno è stata disposta la zona rossa, con l’isolamento della struttura, dalla quale si può entrare e uscire solo se autorizzati dalla Asl Roma 3.

Il caso del fisioterapista


Chi sono i 55 contagiati? Lo ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: «Si tratta di 24 pazienti trasferiti, uno è un paziente deceduto, 9 sono dipendenti della struttura e 7 sono esterni». A questi si sono aggiunti 14 casi, che sono la coda del focolaio, legata ai test sui contatti dei casi positivi. Il 9 giugno la regione ha comunicato il decesso presso lo spoke di Casal Palocco di un secondo paziente residente in provincia di Rieti, che aveva svolto la riabilitazione presso l’Istituto.

L’assessore ha spiegato che il primo caso risale a inizio maggio. Si tratta di un operatore della struttura, un fisioterapista. L’operatore sarebbe rientrato al lavoro dopo 14 giorni di isolamento e due tamponi negativi, senza che fosse attivato il contact tracing. Nel mirino anche alcuni pazienti dimessi il 29 maggio e non controllati nel corso del ricovero, risultati positivi con alcuni parenti. «Al momento il focolaio è circoscritto», ha spiegato l’assessore, ricordando che «questo focolaio dimostra che non bisogna abbassare il livello di attenzione e occorre mantenere il rispetto dei protocolli».

I 14 nuovi positivi al Coronavirus legati al focolaio dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma “rappresentano una coda del focolaio poiche’ si tratta di pazienti che dopo alcuni giorni dalla dimissione dalla struttura hanno sviluppato la positivita’”. Cosi’ l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesu’. D’Amato precisa che “c’e’ stato un decesso presso lo ‘spoke’ dello Spallanzani di Casal Palocco di un paziente residente in provincia di Rieti che aveva svolto un periodo di degenza in riabilitazione presso la struttura”.

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