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Coronavirus, oggi nel Lazio 67 casi e 10 morti


Il trend continua a rimanere sotto l’1%. Il Lazio è la regione meno colpita

“Oggi registriamo un dato di 67 casi positivi nelle ultime 24 ore un trend al 1%”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanita’ e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato nel corso della videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesu’. “Proseguono i controlli sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 678 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio.


E’ in corso l’indagine epidemiologica delle unita’ mobili USCA-R
presso la Fondazione IRCCS Santa Lucia. Questa mattina insieme al Presidente Nicola Zingaretti abbiamo fatto visita al Covid Center del San Filippo Neri per un ringraziamento agli operatori. La Asl Roma 1 ha gia’ provveduto ad installare i termoscanner sia presso l’ospedale San Filippo Neri che al Santo Spirito dove ogni giorno viene controllata la temperatura in entrata a tutti i dipendenti.
Tale modalita’ verra’ ora estesa a tutti gli ospedali. Oggi si registra il valore piu’ basso nell’occupazione delle terapie intensive dal 22 marzo: 91 posti” conferma D’Amato.

“Trend stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente ci sono stati 6 nuovi casi positivi nelle ultime 24h. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 10, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.010 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati quasi 158 mila” commenta l’Assessore D’Amato. 

LE STATISTICHE

Le regioni meno colpite dal coronavirus sono Lazio e Basilicata. I dati dell’Istat e dell’Iss sulla mortalita’ complessiva del mese di marzo 2020, confrontata con la media degli anni dal 2015 al 2019, registrano per il Lazio un calo dell’8,1% dei decessi e per la Basilicata un calo del 7,2%. Seguono Sicilia (-2,7%), Campania (-1,9%) e Calabria (-1%).
La regione piu’ colpita e’ la Lombardia con una mortalita’ superiore del 186%. Seguono Emilia Romagna (+70,1%) e Trentino Alto Adige (+65,2%).
Il confronto tra macroregioni spacca in due l’Italia: al nord la mortalita’ e’ aumentata del 94,9%, al centro del 9,1%, al sud appena del 2%.
Per quanto riguarda le province la meno colpita e’ quella di Rieti che registra un calo dei decessi del 16,5%, anche se la rilevazione riguarda solo il 52% della popolazione della provincia. Seguono le province di Matera -11,3%, Roma -9,4%, Palermo -9,2%, Agrigento -8%, Salerno -7,7%, Vibo Valentia -7,2%, L’Aquila -5,4%, Catanzaro, Taranto e Potenza -5%, Ragusa -4,7%, Latina -4,6%, Benevento -4,3%, Viterbo -3,1%, Ascoli Piceno -3%, Catania -1,8%, Frosinone -1,5%, Napoli -0,9%, Gorizia (unica provincia del nord con la mortalita’ in calo con -0,5%).

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