Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Da Cesariolo a Zagarolo, viaggio alle origini del borgo prenestino


Un appuntamento per scoprire le bellezze e i tesori nascosti. In epoca medievale il paese veniva chiamato Gazarolum per derivazione di Caesariolum, cioè luogo appartenente al Caesareum

Da tempo immemore i cittadini di Zagarolo ritengono che il loro paese sia stato fondato dopo la distruzione dell’antica Gabii.

In epoca medievale il paese veniva chiamato Gazarolum per derivazione di Caesariolum, cioè luogo appartenente al Caesareum, vale a dire alla villa imperiale di Ad Statuas.

Sorgendo su alto e lungo costone tufaceo circondato da fossi probabilmente era un’area di caccia, tra i Colli Albani e i Colli Tiburtini, Zagarolo divenne ben presto un luogo fortificato della famiglia de I Colonna. Giovanni, un cardinale di codesta famiglia, fu il maggior protettore e amico di San Francesco d’Assisi. Lo portò a Zagarolo e gli regalò l’area in cui poi sarebbe  stato costruito il convento dei frati minori.

Parte da queste suggestioni storiche la visita guidata in programma il 9 maggio prossimo a Zagarolo.

Appuntamento: ore 10.00, a Zagarolo (RM), piazza Santa Maria presso la fontana centrale

Durata: 2.30h circa.

Quota di partecipazione:

  • 10€/persona. La quota comprende la visita guidata ed il noleggio degli auricolari
  • i ragazzi al di sotto dei 18 anni pagheranno solo euro 1,50 a persona (il noleggio degli auricolari)

IMPORTANTE: una parte degli spostamenti verrà fatta in automobile, perciò occorre venire automuniti.

La visita verrà guidata da Emilio Ferracci in lingua italiana e verrà effettuata con un minimo di 10 partecipanti.

PRENOTAZIONI

Email: info@guideaurearoma.it

Cell:  +39 329 4948346

Visiteremo il santuario di Santa Maria delle Grazie dall’esterno e faremo una passeggiata nel centro storico, prima medievale e poi ricostruito dopo la battaglia di Lepanto del 1571. Visiteremo dall’esterno il palazzo Colonna poi Rospigliosi Pallavicini, la facciata rococò della chiesa di San Pietro, fino a raggiungere la manieristica piazza del mercato, progettata dal Vignola, con la collegiata di San Lorenzo. Breve pausa. Ritorneremo in piazza Santa Maria a prendere le automobili per giungere in circa 10 minuti sul colle del Pero, per vedere dall’esterno i resti del Tondo, un ludus (piccolo anfiteatro dove si allenavano i gladiatori) del I sec. d.C.. Il “Tondo”  è stato studiato e disegnato da Andrea Palladio nel XVI sec.