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Da Poli fino all’Abruzzo, sindaci in protesta per i rincari dell’A24

a cura della redazione

 

In due lettere, una datata fine ottobre, l’altra 15 novembre, i sindaci avevano chiesto al ministro Salvini un appuntamento per riprendere il dialogo, chiedendo anche l’istituzione urgente di un tavolo ministeriale sulla questione. Una terza comunicazione, poi, per annunciare che, in mancanza di una convocazione ufficiale i sindaci avrebbero manifestato a Roma, per l’appunto, domani 29 novembre.

Il ministro delle Infrastrutture, per tutta risposta, giovedì 24 ha incontrato al ministero soltanto due dei sindaci del comitato, che è composto da 117 persone in totale (tra sindaci e amministratori) e la cui referente è la sindaca di Carsoli, Velia Nazzarro.

Le persone ricevute sono il sindaco di Borgorose Mariano Calisse, e quello di Ortona dei Marsi Marcello Buccella, entrambi della Lega, insieme ad altri esponenti istituzionali e parlamentari leghisti. Ignorate e bypassate, invece, ancora una volta, le due lettere inviate dal comitato dei sindaci dalla referente Nazzarro. Un affronto per i sindaci, che hanno inteso l’incontro come una mossa per indebolire il gruppo.

“I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo restano in attesa di una convocazione ufficiale da parte del Mit e confermano – avevano scritto dopo la riunione urgente via videoconferenza venerdì 25 -, nel caso in cui il ‘silenzio’ del ministro dovesse perdurare, la manifestazione fissata per martedì 29 novembre nei pressi del ministero dei Trasporti. I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo, che portano avanti una battaglia di civiltà da quasi 5 anni, non demordono e continueranno a lottare per garantire ai loro territori autostrade sicure e meno care!”.