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Da San Cesareo a Colonna aumentano le segnalazioni dei cattivi odori nell’aria

Svegliarsi nel cuore nella notte con gli occhi e la gola che bruciano, e una puzza di fumo acre, che toglie il respiro. Al coro dei cittadini di San Cesareo che da anni lamentano il problema, si unisce oggi anche quello della popolazione di Colonna che, negli ultimi quattro anni, ha visto il fenomeno intensificarsi soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino.

Una situazione non più sostenibile e sulla quale sono intenzionati ad andare fino in fondo madri e padri di famiglia, casalinghe, studenti, pensionati, preoccupati per la propria salute e per quella dei propri figli. Così, dopo essersi confrontati sui social, ieri si sono incontrati per la prima volta presso la biblioteca comunale di Colonna. Un incontro a cui hanno partecipato una quarantina di persone tra cui il Fausto Giuliani, neosindaco di Colonna, insieme ad alcuni esponenti della maggioranza. L’origine dei miasmi è tutta da chiarire. I principali sospetti, per i presenti, ricadrebbero sull’impianto di conglomerato della Paolacci srl sito a San Cesareo in località Faeta – Campo Gillaro ma non ci sono elementi certi per dirlo. Quel che è certo è che dai controlli effettuati in passato sulle emissioni in atmosfera e dalle analisi eseguite nei laboratori di Arpalazio si è potuto constatare che la società rispetta le prescrizioni e i limiti per tutti i parametri autorizzati.

Il sindaco Giuliani, la mattina stessa dell’insediamento si è recato personalmente dal sindaco di San Cesareo Alessandra Sabelli per esporre il problema. “Dall’incontro è emersa la volontà comune di contattare i proprietari dell’impianto per effettuare ulteriori rilievi e verifiche – ci ha riferito il sindaco Giuliani -, ammesso sempre che sia riconducibile a questo il problema. Ora i cittadini faranno le loro azioni individuali, io mi attiverò insieme alla collega di San Cesareo a cercare di risolverlo muovendo i dovuti passi istituzionali”.

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