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Dal 1 aprile la Guardia Medica cambia numero


Il servizio è assicurato gratuitamente a tutti gli assistiti dal Servizio Sanitario della Regione Lazio

Dalle ore 20.00 di giovedì 1 aprile 2021, cambia il numero telefonico per contattare la Centrale di Ascolto della Continuità Assistenziale di Roma e Provincia (ex Guardia Medica). Il nuovo numero è lo 06 58 52 68 11

Il Servizio di Continuità Assistenziale, già  Guardia Medica, rappresenta un servizio pubblico essenziale che assicura la continuità delle cure non urgenti negli orari in cui non sono disponibili i   medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta,

Nella Regione Lazio il Servizio è articolato in  Centrali Operative di Continuità Assistenziale provinciali e sub-provinciali, dove  operatori medici accolgono e gestiscono le richieste  degli utenti, e in postazioni territoriali, distribuite nell’ambito di ciascun distretto sanitario delle ASL, dove sono presenti medici che svolgono le visite domiciliari, ove necessario.

La Centrale Operativa di Continuità Assistenziale di Roma e Provincia, risponde alle esigenze sanitarie non urgenti dei cittadini residenti nella città di Roma e di tutta la sua provincia, per un bacino di utenza pari a 4.500.000 di cittadini

COME SI ACCEDE AL SERVIZIO

Si accede al Servizio telefonando al numero telefonico 06 58 52 68 11. Il servizio è assicurato gratuitamente a tutti gli assistiti dal Servizio Sanitario della Regione Lazio. Per i non residenti nella Regione Lazio, come previsto dall’Accordo Integrativo Regionale di Medicina Generale – art. 38 – il servizio è a pagamento con le seguenti tariffe:

  • Visita Domiciliare €. 25,00
  • Visita Ambulatoriale €. 15,00
  • Atti Medici Ripetitivi € 5,00

In tal caso il medico di Continuità Assistenziale rilascia all’utente una ricevuta fiscale/fattura a proprio nome, incassando il relativo compenso.

 ORARI DEL SERVIZIO

Il Servizio è attivo nei seguenti orari:

Tutti i giorni dalle ore 20.00 alle 08.00

Il Sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle 20.00

La Domenica e nei giorni Festivi dalle ore 08.00 alle 20.00

CHI RISPONDE

Quando si contatta la Centrale di Ascolto della Continuità Assistenziale, risponde direttamente un medico di medicina generale che chiede i dati ed i motivi della richiesta.

I Medici di Centrale non svolgono attività presso il domicilio del paziente ma hanno il compito di ricevere le chiamate degli utenti e provvedere alla loro analisi e valutazione, fornendo la risposta più adeguata alle richieste espresse. Tutte le chiamate in entrata ed in uscita sono registrate.

In particolare è necessario fornire :

  • Le proprie generalità, (cognome, nome età ed indirizzo) o nel caso di persona diversa,  la  relazione con il paziente ( parente, conoscente )
  • Il motivo della telefonata come, ad esempio, la sintomatologia presentata al momento ed altre informazioni quali, malattie già in atto o pregresse, farmaci assunti e quant’altro necessario per rendere l’intervento del medico agevole ed efficace.

Le Conversazioni sono registrate e saranno custodite a cura di ARES 118 in linea con le normative di protezione dei dati personali ( D.lgs. n° 196/2003 e s. m. i.)

COSA PUÒ FARE IL MEDICO DELLA CENTRALE OPERATIVA DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

A seguito della richiesta telefonica di un cittadino, il medico della centrale può:

  1. Offrire la propria consulenza telefonica (Consiglio telefonico), quando reputi la richiesta di intervento risolvibile direttamente mediante un consiglio, senza necessità di visita, trattandosi di una condizione non complessa e sicuramente non pericolosa per il paziente e la sua salute .
  2. Monitorare nel tempo, nel caso sia necessario, le condizioni cliniche dei pazienti che, a suo avviso, non hanno bisogno di un intervento attivo.
  3. Trasmettere la richiesta per visita domiciliare al medico della postazione territoriale competente per territorio al fine di valutarne lo stato di salute del paziente. Inoltre II Medico di centrale può attivare la visita medica domiciliare anche in caso sia necessario:
  • Rilasciare prescrizioni farmaceutiche su ricettario SSR, solo se trattasi di farmaci salvavita per una terapia di urgenza atta coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore.
  • Redigere la certificazione di malattia al personale “turnista” (lavoratori che effettuano turni di lavoro di notte e nei giorni festivi); la prognosi deve essere limitata alle festività (al massimo 3 giorni)
  • Rilasciare certificazione per la riammissione al lavoro degli alimentaristi laddove prevista.
  • Proporre ricovero urgente ove si ravvisi la necessità
  • Effettuare una constatazione di decesso
  1. Attivare direttamente il 118, qualora ne ravvisi la necessità, per predisporre il ricovero in PS delle situazioni che rivestano caratteristiche di emergenza.
  2. Inviare a visita ambulatoriale presso gli ambulatori di Cure primarie, nei giorni di attività (prefestivi e festivi) * i pazienti con patologie di minore gravità, o utenti per prescrizione di ricette per farmaci urgenti e per certificazioni per malattia.

* ( vedi elenco ambulatori sul  sito www.regione.lazio.it/ambulatoriCurePrimarie)

COSA NON PUÒ FARE IL MEDICO DELLA CENTRALE OPERATIVA DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

Non rientrano fra i compiti dei medici di Continuità Assistenziale le seguenti attività:

  • Prescrivere esami di laboratorio (esami del sangue, etc.), strumentali (radiografie, ecografie, etc.) e visite specialistiche .
  • Prescrivere farmaci con nota ministeriale tranne nei casi in cui il medico in servizio ritiene, a seguito di visita medica, la condizione del paziente compatibile con quanto indicato dalla nota ministeriale.
  • Prescrivere i ricoveri programmati che rimangono di esclusiva pertinenza del Medico di famiglia.
  • Certificare in merito alla sana e robusta costituzione, alla idoneità all’attività sportiva, al soggiorno in comunità o alla riammissione scolastica.
  • Certificati di prosecuzione di malattia, come da indicazioni INPS
  • Trascrivere su ricettario regionale i farmaci prescritti da altri medici ospedalieri (di  Pronto Soccorso o dei Reparti), medici privati.

Si sottolinea che:

  • i medici del Pronto Soccorso possono prescrivere i farmaci direttamente sul ricettario regionale.        
  • i medici dei reparti ospedalieri sono tenuti a fornire direttamente i farmaci necessari a garantire la continuità terapeutica in quantità sufficiente, fino al rientro del medico di famiglia del paziente.
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