Dalle divise per il food alle mascherine “Crown”: così un’azienda di San Cesareo si riconverte per l’emergenza
La storia di Fabrizio e Laura. Così due imprenditori decidono di non mollare guardando al presente e al futuro
È una delle tante storie di riconversione dell’area industriale di San Cesareo ai tempi del Coronavirus, il racconto di chi ha deciso di non mollare e credere in una ripresa dell’economia italiana.
Già a partire da domani.
È la storia di Circuito da lavoro, impresa leader nella produzione di divise per il settore food, che ha scelto di riaprire gli stabilimenti di San Cesareo, per produrre “Crown”, la mascherina 100% cotone indanthrene (solido al cloro) certificato oeko-tex.
L’idea di Fabrizio Silvestri e Laura Bottomei è quella di dare al personale sanitario, ma anche a cittadini, commercianti e operatori, un prodotto riutilizzabile grazie a un tessuto in grado di assorbire l’esalazione e l’umidità, trattenendola e non rilasciandola. Il risultato è una mascherina completamente riutilizzabile e igienizzabile, lavabile a 95° o in acqua tiepida o in candeggina.
«Non si tratta di un dispositivo di protezione adatto ai medici ospedalieri ma perfetto per tutte le altre categorie – spiega la stilista Laura Bottomei a Monti Prenestini -. La mascherina Crown è infatti realizzata con il tessuto delle divise utilizzate dal personale sanitario in sala operatoria. Niente usa e getta ma totalmente igienizzabile, quindi utilizzabile più volte al mese. Così abbiamo pensato un prodotto personale che ci protegge nelle nostre relazioni sociali, il modo migliore per ricominciare la nostra vita, senza pensieri e in totale sicurezza.
SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS METTI MI PIACE
